Funzionamenti e dinamiche sociali
Uno dei principali obiettivi dell’Osservatorio Sociale è quello di consentire, attraverso un monitoraggio continuo e completo dei bisogni e delle fragilità dell’ambito territoriale, una programmazione dei servizi efficace ed efficiente sul territorio. Lo studio sistematico dei funzionamenti della società e dei funzionamenti individuali nella loro interconnessione, costituisce, da un lato, un approccio alle problematiche e consente, dall’altro lato, un raffronto con il vissuto soggettivo delle persone coinvolte. Questa area tematica ha quindi come prodotto la realizzazione di rapporti di ricerca ed approfondimenti tematici, con particolare riferimento a specifiche categorie della popolazione (giovani, condizione degli anziani, degli immigrati, dei disabili, ecc)
A partire dall'analisi del contesto socio-economico e dal confronto con gli attori pubblici e del terzo settore emergono percorsi di approfondimento ritenuti rilevanti e coerenti con le esigenze conoscitive del territorio e conseguentemente vengono promosse e realizzate le relative indagini:
Rapporto sull'immigrazione nella provincia di Prato 2007
Il Rapporto 2007 sull’immigrazione, il primo promosso insieme da Provincia e Comune di Prato, punta i riflettori sul mercato del lavoro sull’intreccio di rapporti economici e sociali nel distretto. La ricerca, realizzata dall'Osservatorio immigrazione/Asel, grazie al lavoro di Fabio Bracci, Paolo Sambo e Filippo Buccarelli, analizza Migranti e mercato del lavoro nell’area pratese attraverso un titolo significativo "Distretto parallelo o chiusura della filiera?"
Il Rapporto è corredato da una ricchissima quantità di dati su avviamenti e cessazioni (forniti da IDOL)e si sofferma sull’anagrafe delle imprese e l’incidenza dell’occupazione e dell’imprenditoria straniera nei vari settori (dal tessile all’edilizia, dal commercio, ai servizi alla persona e alle imprese, ai trasporti).
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Bullismo? - Un'indagine sul fenomeno delle prepotenze nelle scuole superiori del territorio pratese
L’indagine, che Valentina Cipriani e Elena Micheloni di Asel s.r.l. hanno condotto su un campione di studenti delle scuole superiori, rappresenta un ottimo strumento per analizzare il fenomeno del bullismo nel territorio pratese.
L’obiettivo della ricerca non è solo quello di capire le dinamiche che si instaurano tra vittima e carnefice e il tipo di background culturale per lo sviluppo di atteggiamenti prepotenti tra gli studenti, ma è anche quello di comprendere la natura sociale del contesto in cui il fenomeno prende campo e, più in generale, il sistema di valori, le necessità e le richieste dei giovani.
Il lavoro cerca di dare una definizione a un fenomeno che coinvolge una sempre crescente percentuale di adolescenti italiani.
Da un punto di vista più operativo, oltre a ricorrere anche a esempi di esperienze europee e italiane, descrive i progetti che recentemente sono stati presentati in Toscana e nella provincia di Prato.
A livello locale la ricerca fotografa la situazione delle prepotenze tra gli adolescenti nelle scuole superiori della provincia di Prato e risulta essere uno stimolo importante alla riflessione sul bullismo affinché questo possa essere meglio compreso e affrontato.
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Venti anni di studi locali sulla terza età. I nostri anziani fra mutamento e continuità - anno 2006
Questo lavoro, curato per l’Osservatorio sociale da Giulia Marchetti, nasce dall’esigenza di riunire e analizzare in chiave comparativa le ricerche sulla popolazione anziana che dagli anni ottanta in poi sono state effettuate nel territorio pratese. In questo modo è stato possibile valutare i cambiamenti che nel giro di un ventennio si sono verificati nel modo di invecchiare. In generale siamo di fronte a un nuovo modo di guardare agli anziani. Si parla della vitalità dei nuovi anziani come di un fenomeno inedito che caratterizza le attuali generazioni di ultrasessantacinquenni e che porta a superare i pregiudizi culturali che da sempre hanno avvolto la comprensione di questa fase della vita. Le quattro indagini messe a confronto, pur diverse tra loro per impostazione metodologica, tipo di interesse conoscitivo e modi di realizzazione, danno la possibilità di cogliere l’evoluzione degli studi sulla terza età e rappresentano un’ottima chiave di lettura per interpretare dinamiche di mutamento e del fenomeno: gli anziani di oggi sono più istruiti di quelli del passato e l’innalzamento del livello di istruzione si riflette anche in percentuali più alte di occupazioni qualificate, anche se il divario di genere rimane costante. Le condizioni materiali di vita sembrano migliorate. Di fronte alla nuclearizzazione della famiglia, aumentano gli anziani che vivono da soli ma la famiglia e i figli rimangono il punto di riferimento più importante. Oggi più che mai diventa fondamentale il contributo in termini di aiuto e di sostegno che gli anziani danno ai figli adulti e ai nipoti.
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Con le mie forze. Uno studio sulle madri sole nella provincia di Prato - anno 2006
L’indagine, promossa dall’Osservatorio sociale della Provincia di Prato e realizzata da Simona Baldanzi di Asel srl, affronta il complesso tema delle madri sole in un paese in cui le recenti trasformazioni della struttura della famiglia si accompagnano al tradizionale deficit del sistema di welfare sul versante delle politiche familiari. Lo studio, dopo una preliminare analisi dell’evoluzione storica e terminologica del concetto di madre sola, affronta la lettura dei dati ufficiali a livello locale e nazionale in chiave comparativa. La territorialità del fenomeno emerge nell’analisi dei dati relativi alla madri sole che aderiscono ai programmi di sostegno di due soggetti locali del terzo settore che si occupano di tematiche di genere: il Centro Antiviolenza Donne La Nara e il Centro Aiuto alla Vita. La parte centrale dello studio è dedicata all’analisi qualitativa dei testi di venticinque interviste che la ricercatrice ha condotto nel corso del suo lavoro. Da queste narrazioni emergono tutti i problemi connessi al crescere un figlio da sole, ma anche la grande capacità femminile di affrontarli.
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Rapporto sull'immigrazione nella provincia di Prato 2006
Il rapporto sull’immigrazione di quest’anno presenta indubbiamente un’analisi originale ed inedita. Dopo la consueta analisi statistica della presenza straniera nella provincia di Prato, nel secondo capitolo si presentano i dati di una indagine campionaria utili a sondare direttamente le rappresentazioni sociali che la popolazione pratese si è costruita nei confronti degli stranieri residenti nel territorio. Parallelamente il terzo capitolo riporta i risultati di una rilevazione condotta sulla popolazione straniera in relazione al livello di inclusione sociale nel territorio pratese unitamente ad un giudizio di valore verso una serie di attitudini e comportamenti della popolazione autoctona. I risultati che emergono testimoniano di una situazione interlocutoria, nella quale le reciproche rappresentazioni sociali coincidono solo in parte, rilevando una sostanziale difficoltà a comunicare fra gli appartenenti ai diversi gruppi. Chiudono il volume due interessanti capitoli: uno è dedicato alle donne straniere e mira a comprendere, sulla base di interviste in profondità, le forme ed i contenuti del progetto migratorio femminile; l’ultimo capitolo infine riguarda il consumo etnico e getta una luce sulle caratteristiche dell’imprenditoria straniera esistente nella realtà pratese.
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Gli anziani a Prato: immagini, aspirazioni, bisogni - anno 2005
La concomitanza di fenomeni demografici (allungamento della vita media; indebolimento dei legami matrimoniali; caduta dei tassi di natalità; conseguente forte incremento dell’incidenza degli anziani sul totale della popolazione) e di macroprocessi di trasformazione economici e culturali, ha determinato una riconsiderazione del ruolo e dell’identità di quanti appartengono alle coorti di età più avanzate. La ricerca, promossa dall’Osservatorio Sociale della Provincia di Prato e realizzata da Giulia Marchetti di Asel, ricostruisce – attraverso le interviste ad un campione di 250 anziani – le caratteristiche socio-grafiche degli anziani residenti nel nostro territorio (stato civile, situazione familiare, carriere professionali, livello di reddito etc
), i loro orientamenti valoriali, l’immagine che hanno di se stessi in relazione alle cerchie sociali di riferimento che usualmente frequentano, i loro pattern di comportamento nelle diverse sfere della vita quotidiana (lavoro, consumo, tempo libero, rapporto con i servizi socio-sanitari-assistenziali, con gli enti locali etc...). La ricerca ci mette di fronte alla vitalità ed all’impegno quotidiano nella vita sociale, affettiva e familiare degli anziani.
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Banca dati documentale e monitoraggio dei progetti di integrazione realizzati dagli istituti scolastici della provincia di Prato - anno 2004 - 2005
La ricerca – promossa dall’Osservatorio sull’Immigrazione della Provincia di Prato e realizzata da Flora Bisogno e Viola Tesi di Asel – si configura come il primo tentativo di registrare in modo sistematico le esperienze ed i progetti interculturali realizzati nelle scuole della Provincia di Prato nell’a.s. 2003/2004 e di mostrare il panorama dei progetti attuati nell’a.s. 2004/2005. L’indagine ha interessato le scuole secondarie inferiori e, là dove si trattava di istituti comprensivi, le scuole dell’infanzia e primarie appartenenti agli istituti. L’obiettivo generale dell’indagine è di rendere disponibili una serie di informazioni utilizzabili da parte di vari utenti quali: docenti scolastici, genitori di alunni in età scolare, amministrazioni locali che si occupano di scuola e, non ultime, le associazioni interculturali attive e presenti sul territorio provinciale. Le informazioni raccolte sono prevalentemente di natura quantitativa con necessarie “incursioni” in taluni aspetti qualitativi: ove possibile, le ricercatrici hanno tentato di indagare e riferire anche gli aspetti contenutistici di riferimento dei progetti.
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Rapporto sull'immigrazione nella provincia di Prato 2005
La chiave di lettura del Rapporto immigrazione 2005 curato per l’Osservatorio sull’Immigrazione della Provincia di Prato da Filippo buccarelli, Flora Bisogno, Giulia Marchetti, Giulietta Stefani e Viola Tesi di Asel – è la stessa che ha ispirato le due precedenti edizioni. A che punto è il grado di integrazione della popolazione straniera sul territorio? Esiste un modello pratese di inserimento dei migranti nei circuiti della cittadinanza locale? E se sì, in base a quali meccanismi (di mercato, istituzionali, associativi o della società civile) avviene l’inclusione? Quali sono le dimensioni della vita sociale (quella produttiva, quella politica, quella amministrativa, quella culturale) interessate dai processi di scambio? Possiamo concretamente parlare della nostra comunità come di una realtà compiutamente multiculturale, che ha proceduto ad aprirsi a strategie di confronto, di dialogo e di costruzione congiunta di uno spazio sociale ed etico comune?
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Tutti diversi le opportunità per ciascuno - anno 2004
Il 2003 è stato l’anno europeo delle persone con disabilità. In questa occasione, e nel quadro delle iniziative della Festa della Toscana 2003, l’Osservatorio Sociale della Provincia di Prato ha promosso una ricerca per monitorare i servizi, pubblici e privati, presenti sul territorio. Duplice l’intento: da un lato fornire alla cittadinanza un utile vademecum, dall’altro sottolineare l’impegno di quanti – soci, lavoratori e volontari – dedicano quotidianamente il loro tempo e la loro professionalità all’assistenza, al recupero ed al reinserimento dei soggetti svantaggiati. La guida – che si compone di 52 schede – è stata curata da Paolo Sambo di Asel ed è stata presentata alla cittadinanza nel novembre 2003 a Palazzo Novellucci. Una seconda edizione è stata poi pubblicata nel marzo 2004.
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Con-vivere solidali: pratiche e concezioni del dono nella salute e nel sociale tra cittadini migranti e autoctoni - anno 2004
Ispirata dal progetto “Albero della Salute” – consistente in un’attività di conoscenza e confronto con le comunità straniere presenti nel territorio pratese, nonché in un’attività di formazione al tema di operatori sanitari locali – la ricerca, coordinata da Elisabetta Confaloni, nasce per iniziativa di Avis, Ce.S.Vo.T. ed Osservatorio Sociale della Provincia di Prato, con l’obiettivo da un lato di studiare il significato dei valori del dono e della reciprocità nelle culture alloctone e l’atteggiamento che quelle stesse comunità hanno nei confronti della pratica di donazione del sangue, dall’altro di indagare, più in generale, le pratiche di solidarietà tra comunità migranti ed autoctone. Uno studio, dunque, di taglio al contempo sociologico e antropologico, che è stato presentato nell’ambito di un convegno internazionale il 24 aprile 2004 a Palazzo Novellucci.
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