Il territorio
IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA
La Provincia di Prato, istituita nel 1992, è una sottile striscia di Toscana, sul confine settentrionale con l'Emilia Romagna, lunga circa 40 chilometri e larga 10, formata da un territorio prevalentemente di alta collina e montagna (oltre il 50% è ad altezza superiore ai 500 metri), con una pianura densamente abitata e una fertile zona collinare gravitante intorno al suo nucleo abitato più popoloso, Prato, fin dall'alto medioevo luogo privilegiato di scambi e mercato.
Il territorio dell’attuale provincia di Prato, storicamente compresso tra due importanti città di fondazione romana, Firenze e Pistoia, e diviso tra due diocesi, costituì una zona contesa di confine che tuttavia riuscì a mantenere una certa autonomia, tale da conservare ancora oggi un'intima coesione e un proprio carattere pur nelle caratteristiche originali di ciascun Comune.

MORFOLOGIA DEL TERRITORIO
Una descrizione del territorio ad uso turistico deve, necessariamente, fare riferimento agli elementi più caratterizzanti del contesto ambientale e culturale, sintetizzati nelle seguenti aree omogenee:
VAL DI BISENZIO:
il sistema dell'alta valle e delle valli laterali
il sistema industrializzato di fondo valle
MONTEMURLO:
la piana e la rocca di Montemurlo
la riserva del Monteferrato
LA PIANA:
la città murata
l'espansione industriale
le persistenze
Questa zonizzazione è stata adottata come base delle rappresentazioni per il Sistema Informativo Turistico della Provincia di Prato, individuando itinerari di visita in grado di far leggere le peculiarità delle singole zone inserite in una rappresentazione unitaria.
IL SISTEMA DELL'ALTA VALLE

La direttrice lineare della Provinciale 325, incassata nel fondo della valle a contatto con gli insediamenti, non lascia quasi presumere l'esistenza della vasta area naturalistica di Cantagallo, o le scoperte possibili sui fianchi della Calvana.
In queste valli laterali è presente un eccezionale patrimonio ambientale, storico ed artistico in gran parte sconosciuto ai flussi turistici più consueti.
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IL SISTEMA DI FONDO VALLE

Il sistema di fondo valle, segnato dall'alveo del Bisenzio, è rappresentato da una serie di insediamenti: La Briglia, Vaiano, Usella, Mercatale, Vernio, S. Quirico si succedono quasi senza soluzione di continuità, uniti da un tessuto connettivo fatto di fabbriche di piccole e medie dimensioni.
All'interno di questo tessuto si ritrovano episodi importanti: chiese, ville e palazzi ma anche esempi di archeologia industriale, dal grande insediamento della Briglia fino al singolare lanificio Peyron.
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L'area del comune di Montemurlo riproduce al suo interno la complessità dell'intero territorio: la montagna con i suoi aspetti appenninici ai Faggi di Javello, ma anche le colline tipiche del paesaggio toscano; il complesso della Rocca, il sistema delle ville, ma anche il nucleo abitato in espansione e un'ampia area industriale. La via Montalese, riprendendo l'antico tracciato della Cassia Clodia al limite tra la piana e la collina, è il percorso di accesso privilegiato per accedere agli itinerari più significativi.
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LA CITTÀ MURATA

I bastioni e le mura che si intravedono tra case e fabbriche percorrendone il perimetro esterno, fanno scoprire Prato come "città storica". La storia di Prato si articola dal borgo medievale all'industrializzazione, nata all'interno stesso delle mura. La struttura della città, ben evidente da un punto di osservazione elevato, a livello delle vie urbane si sottrae alla percezione, dissolvendosi in episodi contraddittori e interessanti: dal castello federiciano accanto al gioiello rinascimentale di S. Maria delle Carceri, alla ciminiera ottocentesca che sbuca al di sopra delle mura.
L'ESPANSIONE INDUSTRIALE

La fascia di espansione industriale si addensa in tutta la zona nord della Piana, da Sesto Fiorentino fino a Pistoia. Può essere interessante percepire la vera dimensione dell'industria pratese, strettamente connessa alla storia del territorio, attraverso visite guidate all'interno delle fabbriche stesse.
LE PERSISTENZE

L’antica essenza del territorio della provincia è ancora presente in alcune persistenze del territorio. Gli orizzonti della pianura sono stati in gran parte occupati dall'espansione industriale ma è possibile trovare gli indizi delle epoche precedenti lungo le strade meno frequentate i cui tracciati si ostinano a seguire le scansioni poderali e l'antico sistema delle acque.
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Basterebbero le ville medicee di Poggio a Caiano e di Artimino, e la natura stessa del paesaggio del Montalbano a testimoniare gli antichi rapporti e collegamenti con l'area fiorentina.
Le strade che serpeggiano sui colli, l'olivo, la vite, il cipresso, parlano chiaramente il linguaggio di un paesaggio amato e conosciuto in tutto il mondo. Quest'area rappresenta, non a caso, l'area più turisticamente sviluppata della provincia.
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