ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTATORE DI MERCI E PERSONE 1° Sessione d’esame anno 2019 - 29 Maggio Elenco candidati ammessi

Elenco candidati ammessi (Approvato con determinazione dirigenziale n. 542 del 23.05.2019)

 

PRIMA SESSIONE ESAME AUTOTRASPORTATORI 2019

Calendario per la prima sessione dell'esame per autotraportatore di cose e merci e relativi moduli

Diario delle prove - Concorso ingegnere

Per tutti i dettagli cliccare qui

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L’ACQUISIZIONE IN LOCAZIONE DI UN IMMOBILE DA DESTINARE A SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Scadenza ore 13.00 del 1/4/2019

 

 

Nomina e designazione dei rappresentanti della Provincia di Prato in enti, aziende, istituzioni e società partecipate - come candidarsi

Nomina e designazione dei rappresentanti della Provincia di Prato in enti, aziende, istituzioni e società partecipate - come candidarsi

ELEZIONI PROVINCIALI 2019

Al seguente link è consultabile il sito per le ELEZIONI PROVINCIALI 2019:

https://elezioni2019.provincia.prato.it

Selezioni pubbliche in corso

Cliccare qui per tutte le informazioni

Consultazione pubblica per suggerimenti sul piano per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità 2019-2020

Consultazione pubblica per suggerimenti sul piano per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità 2019-2020

 Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:

Avviso per antenne antidiscriminazione

Esami anno 2018 per idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada. Esiti dell'esame

 

Esami anno 2018 per idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada.   Esiti dell'esame

 

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I renaioli, gli operai che ripulivano gore e turbine, le lavandaie. Immagini e racconti nella mostra sul Bisenzio che inaugura sabato 22 ottobre al Mulinaccio. Continua la raccolta di foto e oggetti d'epoca con l'iniziativa #BisenzioAmarcord

lavandaie in Bisenzio

Renaioli e guardiani delle gore, lavandaie e operai delle fabbriche che occasionalmente puliscono il greto del fiume. Sono tanti gli antichi mestieri legati alla gestione e allo sfruttamento del fiume. E la mostra Bisenzio, 100 anni di vita sul fiume in allestimento alla villa del Mulinaccio, ha fra i suoi obiettivi anche quello di raccontare la storia di coloro che lavorarono nella corrente e sul greto del fiume.

La mostra, che si inaugura sabato 22 ottobre, ricostruisce infatti attraverso pannelli con grandi fotografie d'epoca la fatica e l'impegno di generazioni di lavoratori narrata dai tanti documenti del prezioso archivio della Fondazione CDSE, da cui la direttrice Alessia Cecconi ha attinto per ricostruire un vero e proprio Piccolo mondo antico.

La raccolta della rena era una fonte di guadagno legata al fiume molto importante. Il renaiolo, un po' come il cercatore d'oro nel Far West, scava il letto del fiume con il badile e lancia quello che raccoglie attraverso una rete metallica, in questo modo i vari materiali si dividono per grandezza – ricorda Ferruccio Nardelli in uno dei documenti - Per arnesi hanno un picco, un badile, e una rete metallica inchiodata a un telaio di legno rettangolare. I sassi grossi servono per la costruzione delle facciate "a faccia vista", mentre la rena e la ghiaia vengono vendute ai muratori come collante per la calce e il cemento”.

Un altro mestiere storico legato alla "gestione del fiume" riguardava il controllo e la pulizia delle gore e delle pescaie. Di solito ci pensavano famiglie che vivevano nel casottino in corrispondenza della derivazione idraulica, ad esempio i Bartolozzi della "Casa rossa" a Vaiano. Su incarico della filatura Lucchesi erano addetti all'apertura o chiusura dell'acqua della gora, a seconda della portata del fiume e delle esigenze di fabbrica.
In autunno, specialmente nel periodo in cui cadono le foglie, la gora tende a riempirsi di sporcizia che arriva alle griglie delle turbine. Ogni ditta ha il suo addetto che, con un lungo rastrello rimuove foglie e rametti in modo che non ci sia pericolo per le lavorazioni.

renaiolo

E poi c'erano le lavandaie. In Val di Bisenzio quasi tutte le donne erano operaie nelle numerose fabbriche e uscite dal turno si dirigevano con i panni sporchi sugli argini del fiume, in ginocchio sui sassi, ma per alcune era una vera e propria professione. Nel villaggio fabbrica de La Briglia, dove gli imprenditori Forti esercitavano un paternalismo illuminato, erano stati eccezionalmente costruiti prima della Seconda Guerra Mondiale lavatori coperti sulla gora parallela al Bisenzio. Ma non erano ammessi sbagli: “se sfuggiva loro un lenzuolo era perso. La gora passava sotto un piccolo ponte e finiva dentro al margone che era nel piazzale della fabbrica. C’era una turbina sistemata tra la gora e il margone, che triturava tutto, le foglie degli alberi, i rami secchi e… anche i panni che finivano lì.

Promossa e organizzata dal Comune di Vaiano con il patrocinio della Provincia di Prato la mostra cerca di ricostruire e rievocare i legami intessuti tra la comunità e il Bisenzio nel secolo scorso: uno scambio continuo e infinito, dove ogni singola risorsa offerta dal fiume era sfruttata o piegata ai bisogni del territorio. La mostra è arricchita da un cartellone di eventi che si terranno alla Tinania della villa.

Per la raccolta di foto ci si può rivolgere allo 0574 942476 (ore 15-18) oppure inviare il materiale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le immagini saranno proiettate negli spazi della mostra e l'autore o il proprietario saranno citati.