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pagina del taccuino di Zeloni
Una pagina del quaderno di inediti tratto dai taccuini di Marco Zeloni

Una gran folla di amici e appassionati all'inaugurazione della mostra Frammenti di un umano lavorare ha decretato da subito il successo dell'omaggio all'opera di Marco Zeloni che il Comune di Vernio ha voluto testimoniare con una mostra a dieci anni dalla sua prematura scomparsa.

Domenica 31 gennaio alle 17 la mostra si conclude con un la proiezione del video sull'artista, auto prodotto e curato da Stefano Cecchi, dal titolo Nella mia arte scontrosa o mestiere. Intanto il pubblico che ha visitato l'allestimento di palazzo Bardi ha apprezzato dipinti, disegni e inediti, quei taccuini con poesie, scritti e schizzi che Zeloni riempiva di riflessioni sull'arte e sul suo significato. Da quei taccuini è stata realizzata una pubblicazione, Ero un delirio annunciato raccolti in un “quaderno” che volutamente ricorda i moleskine su cui l'artista appuntava i suoi pensieri.

“Sapevamo che Zeloni a Vernio, a Prato e in tutta la Toscana non è stato certo dimenticato, ma la risposta del pubblico è stata davvero importante – commenta l'assessore alla Cultura di Vernio Maria Lucarini – Il nostro intento, in accordo con la famiglie, è quello di rilanciare l'opera di un pittore mai dimenticato dal pubblico e il contributo della mostra è stato prezioso. L'obiettivo adesso è di realizzare il catalogo dell'Opera Omnia”.

altra pagina del quaderno
Un'altra pagina del quaderno "Ero un delirio annunciato"

La mostra è stata allestita con la collaborazione del figlio di Zeloni, Giulio e dell'amico storico Fabiano Falconi. L'allestimento comprende 6 quadri, 12 disegni e numerosi schizzi e disegni preparatori, oltre ai taccuini originali.

La mostra sarà aperta fino a domenica 31 gennaio con il seguente orario: venerdì 15.30-18.30, sabato e domenica 10-12 e 15.30-18.30. L'ingresso è libero.