CHIUSURA UFFICIO PROTOCOLLO IL 16.8.19

CHIUSURA UFFICIO PROTOCOLLO IL 16.8.19

Si avvisa la gentile utenza che il giorno 16 agosto l'Ufficio Protocollo della Provincia di Prato sarà chiuso al pubblico.

Avviso rivolto alle associazioni/ cooperative senza scopo di lucro per manifestazione di interesse a divenire Antenne territoriali antidiscriminazione

Avviso manifestazione di interesse . Avviso rivolto alle associazioni/ cooperative senza scopo di lucro per manifestazione di interesse a divenire Antenne territoriali antidiscriminazione

Scadenza 23 agosto 2019 alle ore 13,00

AVVISO DI AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DI NOMINATIVI E CURRICULA DI PROFESSIONISTI DA INTERPELLARE PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI TECNICI

AVVISO DI AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DI NOMINATIVI E CURRICULA DI PROFESSIONISTI DA INTERPELLARE PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI TECNICI DI IMPORTO INFERIORE A 40.000€ (APPROVATO CON LA DETERMINA DIRIGENZIALE N. 571/2018)

Selezioni pubbliche in corso

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AVVISO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DELLE PALESTRE PROVINCIALI, STAGIONE SPORTIVA 2019/2020

SCADENZA: 31 LUGLIO 2019 ORE 13.00

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Esami idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada. Anno 2019: 1 Sessione d'esame del giorno 29 Maggio. Esiti

Esami idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada. Anno 2019: 1 Sessione d'esame del giorno 29 Maggio. Esiti

ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTATORE DI MERCI E PERSONE 1° Sessione d’esame anno 2019 - 29 Maggio - RETTIFICA - Elenco candidati ammessi ed esclusi

RETTIFICA - Elenco candidati ammessi

 

ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTATORE DI MERCI E PERSONE 1° Sessione d’esame anno 2019 - 29 Maggio Elenco candidati ammessi

Elenco candidati ammessi (Approvato con determinazione dirigenziale n. 542 del 23.05.2019)

 

PRIMA SESSIONE ESAME AUTOTRASPORTATORI 2019

Calendario per la prima sessione dell'esame per autotraportatore di cose e merci e relativi moduli

Diario delle prove - Concorso ingegnere

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Va meglio anche per i giovani, l'industria regge, compreso il tessile. Dal Centro per l'impiego passa il 18% di assunzioni e tirocini

la conferenza stampa sul report
Da sinistra Riccardo Narducci, Matteo Biffoni, Saverio Langianni e Paolo Sambo

Mercato del lavoro 2015, è pronto il report su avviamenti e cessazioni dell'intero anno. Stamani lo hanno presentato a palazzo Buonamici il presidente della Provincia Matteo Biffoni, l'amministratore unico della Fil Riccardo Narducci insieme a Paolo Sambo e Saverio Langianni che hanno realizzato il report sui rapporti di lavoro dipendente.

Il saldo fra avviamenti e cessazioni del 2015 a Prato è lievemente negativo (-822), con una decisa sterzata rispetto al 2014 quando il saldo era a -2.138 e al 2013 quando aveva superato i -7.600.

“Qualcosa si sta muovendo nel mercato del lavoro pratese. Ci sono segnali positivi per i contratti e anche per il manifatturiero – ha detto Biffoni – Se l'uscita dalla crisi decollerà probabilmente Prato sarà fra le ultime ad agganciarla, ma dobbiamo continuare a lavorare per consolidare questi risultati. L'anno prossimo potrebbe essere quello della svolta”.

Narducci, e anche Langianni e Sambo, hanno parlato di dati interessanti, sostanzialmente positivi. “Il Centro per l'impiego incrementa la propria attività e media ormai il 18% degli avviamenti e dei tirocini realizzati dalle aziende della provincia. Un risultato eccellente soprattutto considerate le tante incertezze del passaggio di competenze da Provincia a Regione e i tagli ai finanziamenti”, ha concluso Narducci.

AVVIAMENTI E CESSAZIONI Nel 2015 aumentano i flussi delle comunicazioni obbligatorie con +2.537 avviamenti (+5,8%) e +1.219 cessazioni (+2,6%) rispetto al 2014. Significa che il mercato del lavoro è più vivace. I maschi (che rappresentano il 51% degli avviamenti totali) fanno segnare un saldo pari a -417, le femmine riportano un -405. Nel 2015 le persone avviate sono state 36.478 (46.857 contratti, 1,28 a persona), le aziende che hanno effettuato almeno un avviamento 9.778 (4,79 per azienda). Le imprese che hanno assunto o attivato un tirocinio attraverso il Centro per l'Impiego di Prato sono state pari al 18% del totale delle imprese che hanno attivato avviamenti al lavoro.

IL TIPO DI CONTRATTO – I tempi indeterminati passano dal 47% del 2014 al 54% del 2015, con una crescita notevole, anche per effetto dei vari tipi di incentivazione (Jobs Act, Legge di Stabilità, etc). I tempi determinati calano invece dal 46% al 40%. Continua ad andar male l'apprendistato (2%, per un saldo negativo pari a -786 unità).

grafica contratti

I contratti a tempo indeterminato aumentano in misura significativa anche come numeri assoluti: +20% nel 2015 rispetto al 2014, oltre quattromila contratti in più (+4.345), per un saldo tra avviamenti e cessazioni pari a +3.811 (+421 nel 2014). I contratti derivano sia da trasformazioni dei tempi determinati (tra gli italiani avviati a tempo indeterminato, almeno il 30% proviene da precedenti tempi determinati) sia da attivazioni nuove.

Il maggior ricorso ai contratto a tempo indeterminato riguarda i maschi (+2.793) più delle femmine (+1.552). La classe di età più interessata è quella tra i 45 ed i 59 anni (+2.277 avviamenti, il 50%). Nel comparto manifatturiero si registra un incremento degli avviamenti a tempo indeterminato pari al 9,2%.

Rispetto al 2014 gli avviamenti con contratti a tempo indeterminato di lavoratori italiani raddoppiano, passando da 3.679 a 7.364; i tempi indeterminati sono in aumento anche per gli stranieri non europei (+633) e per i comunitari (+193), mentre diminuiscono leggermente come numero per i cinesi (-166). Tra i cinesi i contratti a tempo indeterminato continuano comunque a rappresentare la quasi totalità degli avviamenti (il 96%), ma la durata media dei contratti rimane bassa (solo il 22% dei contratti cessati nel 2015 aveva una durata superiore a un anno) e l’87% dei contratti a tempo indeterminato dei lavoratori cinesi si interrompe per dimissioni del lavoratore. Tra gli italiani invece la percentuale di interruzione dei contratti a tempo indeterminato per dimissioni è il 45% (comunque alta), i licenziamenti rappresentano il 28,7% e i pensionamenti il 7,9%.

I SALDI PER ETA' Quasi la metà degli avviamenti (il 47%) riguarda la fascia 30-44 anni (che registra un saldo positivo pari a +177 unità). Il 28% degli avviamenti interessa invece la fascia di età 45-59 anni (saldo -270). Relativamente alle fasce giovanili rispetto al 2014 si registra un miglioramento dei saldi complessivi, +541 giovani 16-24 anni (-359 nel 2014) e -280 fra i 25-29enni (-1.275 nel 2014), a fronte però di una diminuzione dei flussi delle comunicazioni obbligatorie.

grafica età

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI – Il 48% degli avviamenti avvenuti nel 2015 ha riguardato lavoratori stranieri: 3% comunitari, 35% cinesi e 10% di altre cittadinanze non Ue. In valori assoluti gli avviamenti di lavoratori italiani aumentano di 1.853 unità (+8%), mentre gli avviamenti di lavoratori cinesi sono quasi invariati (-216, pari all’1%). Il saldo tra avviamenti e cessazioni è positivo per i cinesi (+1.222, a fronte del +1.766 del 2014) e per gli altri stranieri non comunitari (che passano da un -1.103 del 2014 ad un +166), mentre rimane negativo per gli italiani (-2.066) e gli stranieri comunitari (-144). Tra i cinesi si conferma una netta prevalenza di avviamenti a tempo parziale orizzontale (74%). Tra gli italiani il 60% dei nuovi contratti è invece a tempo pieno.

grafico cittadinanza

SETTORI PRODUTTIVI Nel 2015 il 42% degli avviamenti si è registrato nell’industria e nell'artigianato, il 33% nei servizi e il 20% nel commercio. In valori assoluti il comparto manifatturiero, che registra un 7% di avviamenti in più rispetto al 2014, produce un saldo positivo pari a +743 unità (+173 nel 2014). Anche il commercio mostra un incremento del numero di avviamenti (+13%), non sufficiente però a far tornare il saldo complessivo in attivo (da -2.508 nel 2014 a -839 nel 2015). I servizi, per effetto soprattutto di un aumento delle cessazioni (+6%) passano da un saldo positivo per quasi mille unità nel 2014 ad un saldo negativo pari a -529. Guardando più da vicino gli specifici settori si conferma positivo (+1.105) il saldo del comparto abbigliamento-confezioni (nel 2014 era pari a +1.324). Il tessile rimane in terreno negativo (-252), ma con una contrazione più contenuta rispetto al 2014 (-752). Positivo anche il saldo dell'istruzione/formazione (+200). Incrociando il dato per tipo di contratto e datore, si registrano 338 avviamenti a tempo indeterminato di scuole pubbliche a fronte di 110 cessazioni. Tra i microsettori con saldo negativo troviamo il commercio al dettaglio (-369), i trasporti e assimilati (-269), gli alberghi e ristoranti (-143), i servizi alle imprese (-138).

grafico per settori produttivi

FOCUS FLUSSI E POPOLAZIONE RESIDENTE – E' un focus per mettere in relazione i flussi dati delle comunicazioni obbligatorie con la popolazione residente e le forze di lavoro, cioè quanti pratesi lavorano fuori Prato e quanti non pratesi vengono a lavorare a Prato. Il saldo è negativo. Nel corso del 2015 sono 12.079 (il 25%) gli avviamenti a Prato di lavoratori domiciliati fuori provincia. 19.411 sono invece gli avviamenti di lavoratori domiciliati a Prato da parte di aziende con sede fuori dalla provincia (attive soprattutto nei settori commercio e servizi). Circa un avviamento su tre quindi (il 35%) è avvenuto fuori provincia. Tra i giovani nella fascia 16-29 anni domiciliati a Prato la percentuale di avviamenti fuori provincia è invece pari al 45%. Su 13.022 avviamenti di giovani pratesi, 7.178 sono infatti avvenuti presso aziende di Prato e 5.844 fuori Prato. Allo stesso tempo gli avviamenti di giovani non pratesi in aziende con sede a Prato sono stati 2.547.



 

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