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Sabato 9 aprile la cerimonia di intitolazione

PRATO Dall'alto dell'antico bastione medievale a Carmignano si domina l'intera piana fra Prato, Firenze e Pistoia. Un panorama incantevole che accompagna i visitatori lungo tutto il camminamento pedonale che porta alla Rocca, un percorso suggestivo che da sabato 9 aprile sarà intitolato a Arrigo Rigoli, artista che ha amato profondamente il territorio carmignanese riproducendolo instancabilmente durante la sua vita.

Alla cerimonia di intitolazione, sabato 9 aprile alle 15.30, sarà presente il sindaco di Carmignano Doriano Cirri insieme al vicesindaco Elisa Drovandi e l'assessore Fabrizio Buricchi. L'iniziativa è promossa dal Comune di Carmignano insieme al Gruppo d'Incontri "Il Campano" in occasione del centenario della nascita di Rigoli. 

 

Arrigo Rigoli è un artista che ha fatto la storia culturale, e non solo, di Carmignano. Nel 1932 ha ideato insieme all'amico Origene Gennai la Festa di San Michele, dopo il suo rientro definitivo a Carmignano nel 1955 si è dedicato assiduamente non solo alla pittura, ma anche al San Michele, oltre a ricoprire l'incarico di presidente della Filarmonica Verdi, fondare la Pro Loco e occuparsi di storia locale, oltre a occuparsi di politica come consigliere comunale. E' stato insomma una personalità di spicco che ha saputo rappresentare Carmignano nelle sue molteplici sfaccettature.

E' un onore titolare uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia, come il camminamento della Rocca, a un personaggio come Arrigo Rigoli – sottolinea Elisa Drovandi, vicesindaco di Carmignano – Rigoli ha segnato la vita culturale di Carmignano con la sua arte e con il suo impegno per riscoprire le antiche tradizioni.”

Rigoli ha saputo mirabilmente rappresentare il nostro territorio nelle sue opere – aggiunge l'assessore Fabrizio Buricchi – Ci è sembrato giusto renderli omaggio realizzando una pubblicazione con i suoi disegni a matita che meglio rendono conto della sua arte.”

La pubblicazione sarà distribuita in occasione dell'inaugurazione del camminamento.

ARRIGO RIGOLI, BIOGRAFIA – Oltre ad amare appassionatamente il territorio carmignanese, Arrigo Rigoli ne aveva una conoscenza profonda. Sono molte le sue opere, disegni, dipinti a olio e acquerelli, che ritraggono in maniera fedele la campagna, le colline punteggiate di ulivi, i prati solcati dai filari delle viti e le alture dominate dai cipressi. Una terra cui sentiva di appartenere, nella quale riconosceva le sue radici profonde e a cui aveva sempre fatto ritorno, nonostante le varie esperienze della vita lo avessero portato in più occasioni e per periodi di tempo più o meno prolungati ad entrare in contatto con culture diverse e stimolanti e a risiedere in paesi sconosciuti e lontani.

Arrigo Rigoli nasce a Firenze nel 1912 e fin dalla primissima infanzia manifesta una spiccata attitudine per il disegno e la pittura. Negli anni dell'Università è allievo, tra gli altri, di Giovanni Michelucci e frequenta Oscar Gallo, Quinto Martini, Carlo Scarpa e Ardengo Soffici. Stabilitosi definitivamente nella frazione di Montiolo nel 1955 si dedica assiduamente alla pittura, espone in numerose collettive e personali a Prato, Firenze, Roma, Padova, San Paolo, Buenos Aires. Esegue dei pannelli dipinti per la Sala Morgagni dell'Università degli Studi di Padova. Si spegne nel 1990.