CHIUSURA UFFICIO PROTOCOLLO IL 16.8.19

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Si avvisa la gentile utenza che il giorno 16 agosto l'Ufficio Protocollo della Provincia di Prato sarà chiuso al pubblico.

Avviso rivolto alle associazioni/ cooperative senza scopo di lucro per manifestazione di interesse a divenire Antenne territoriali antidiscriminazione

Avviso manifestazione di interesse . Avviso rivolto alle associazioni/ cooperative senza scopo di lucro per manifestazione di interesse a divenire Antenne territoriali antidiscriminazione

Scadenza 23 agosto 2019 alle ore 13,00

AVVISO DI AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DI NOMINATIVI E CURRICULA DI PROFESSIONISTI DA INTERPELLARE PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI TECNICI

AVVISO DI AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DI NOMINATIVI E CURRICULA DI PROFESSIONISTI DA INTERPELLARE PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI TECNICI DI IMPORTO INFERIORE A 40.000€ (APPROVATO CON LA DETERMINA DIRIGENZIALE N. 571/2018)

Selezioni pubbliche in corso

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AVVISO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DELLE PALESTRE PROVINCIALI, STAGIONE SPORTIVA 2019/2020

SCADENZA: 31 LUGLIO 2019 ORE 13.00

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Esami idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada. Anno 2019: 1 Sessione d'esame del giorno 29 Maggio. Esiti

Esami idoneità professionale autotrasportatore di merci per conto terzi e di persone su strada. Anno 2019: 1 Sessione d'esame del giorno 29 Maggio. Esiti

ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTATORE DI MERCI E PERSONE 1° Sessione d’esame anno 2019 - 29 Maggio - RETTIFICA - Elenco candidati ammessi ed esclusi

RETTIFICA - Elenco candidati ammessi

 

ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTATORE DI MERCI E PERSONE 1° Sessione d’esame anno 2019 - 29 Maggio Elenco candidati ammessi

Elenco candidati ammessi (Approvato con determinazione dirigenziale n. 542 del 23.05.2019)

 

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L'antologica del pittore di Montepiano si inaugura sabato 30 luglio a Vernio, all'Oratorio e alla galleria del Casone dei Bardi. Domenica 31 luglio allo chalet del villeggiante saranno svelate tre vetrofanie

la conferenza stampa
Da sinistra Baldassare Amodeo, Giovanni Morganti, Maria Lucarini e Alessia Cecconi

Ancora una mostra partecipata quella che a Vernio si sta allestendo per Virgilio Mazzetti, nato a Montepiano e allievo di Bruno Saetti, che porta il titolo di Frammenti dell'immaginario. Circa 60 opere per una vera e propria antologica che sarà inaugurata sabato 30 luglio, alla presenza dell'assessore regionale Stefano Ciuoffo, amico personale dell'artista. Questa mattina a palazzo Buonamici il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, l'assessore alla Cultura Maria Lucarini e la direttrice del CDSE Alessia Cecconi hanno presentato l'iniziativa. Presente anche Baldassare Amodeo che ha curato l'immagine grafica dell'evento e del catalogo.

“Dopo Saetti nel 2015 e Fausto Minestrini nel 2014, la mostra estiva del Comune di Vernio questa volta è dedicata a Virgilio Mazzetti – ha spiegato subito il sindaco Morganti - Frammenti dell'immaginario natura e visoni di un artista a Montepiano è un allestimento che vuole rendere omaggio all'artista prematuramente scomparso vent'anni fa e un po' dimenticato. E ancora una volta la partecipazione della gente è stata straordinaria. Abbiamo il Casone traboccante di bellissime opere prestate dagli amici e dalle famiglie della Val di Bisenzio”.

il catalogo
Il catalogo della mostra

“La partecipazione attiva della comunità è il valore aggiunto di questa come delle altre mostre estive a Vernio – ha aggiunto Maria Lucarini - Lavorare a questo allestimento è stato un vero piacere, perché abbiamo avuto modi di apprezzare da vicino il valore delle opere, ma è stato anche un dovere nei confronti di un artista non abbastanza apprezzato in vita e forse scomparso proprio quando la sua fama cominciava a fiorire.”

“Coinvolgere emotivamente la comunità è ancora più importante dal momento che stiamo parlando di arte contemporanea, spesso percepita come inaccessibile al grande pubblico – ha sottolineato Alessia Cecconi – Inoltre abbiamo preparato la mostra e il catalogo con un lavoro lungo e serio di approfondimento, che ci ha permesso di scoprire come Mazzetti fosse tutt'altro che un artista provinciale e isolato. Il suo percorso artistico si lega a grandi personaggi coma Zavattini e Carlo Levi e ha connessioni con la rete culturale in tutta Italia.”

La mostra e il catalogo sono curati da Maria Lucarini e Alessia Cecconi. L'evento è organizzato con la preziosa collaborazione della Fondazione CDSE e della Pro Loco di Montepiano e ha avuto il patrocino della Provincia di Prato e della Regione Toscana. Tutti i costi vivi sono stati coperti dagli sponsor dell'allestimento.

Due le sezioni dell'esposizione: all'Oratorio di San Niccolò sono collocati una trentina di affreschi realizzati con la tecnica del distacco che Mazzetti apprese dal maestro Saetti. Le dimensioni delle opere sono molto varie, ci sono infatti alcuni pezzi che superano il metro e mezzo. Alla Galleria del Casone sono invece esposte trenta dipinti provenienti da collezioni di amici e persone care all'artista, che ne ripercorrono la storia. Il giorno successivo, domenica 31 luglio alle 17,30 a Montepiano, allo chalet del villeggiante si terrà lo svelamento di tre vetrofanie, riproducenti tre affreschi dell'artista, che saranno posizionati in maniera permanente nella struttura.

La mostra a Vernio rimarrà aperta fino al 4 settembre con il seguente orario: giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L'ingresso è libero.

LA BIOGRAFIA DI VIRGILIO MAZZETTI

Mazzetti nasce nel 1943 a Montepiano, dove trascorre gran parte della vita. La presenza di Bruno Saetti e della sua scuola-atelier sono calamita per i giovani pittori e anche per Mazzetti. Prestigiosa anche la presenza di Jolena Baldini, detta Berenice, intellettuale e giornalista di Paese Sera nativa di Montepiano. Mazzetti si forma in questo ambiente. Non ha formazione artistica, non frequenta scuole. A metà degli anni Settanta, poco più che trentenne, dipinge le sue prime opere, che danno forma a un mondo parallelo popolato di gatti, rospi, serpi, uccelli e uccellini e riconducibile al naif. La sua pittura viene notata da Cesare Zavattini, che lo chiama all’esposizione nazionale di Luzzara, dedicata alle arti naif. Parallelamente Berenice gli presenta a Roma Carlo Levi che esercita grande influenza sull’artista di Montepiano.

Mazzetti al lavoro
Mazzetti mentre realizza l'affresco Il Menestrello nel borgo di Dozza

Sono anni di progressiva consapevolezza della propria arte, di primi riconoscimenti e committenze pubbliche anche fuori Toscana, come il murales realizzato per la città di Diamante in Calabria o il grande muro dipinto per il borgo di Dozza raffigurante Il menestrello.

Nell’estate del 1982 il Comune di Vernio insieme alla Pro Loco di Montepiano organizza una collettiva di quattro artisti. Insieme a tre nomi di rilevanza nazionale, Giampaolo Berto, Silvio Loffredo e Jorio Vivarelli, viene invitato anche Mazzetti. Patron della mostra è ovviamente Bruno Saetti con il quale Mazzetti intreccerà per anni un contorto e proficuo rapporto di affiliazione artistica: non solo Saetti gli insegna la tecnica del muro, degli affreschi strappati e imbrigliati su una tela che diventa materia, ma, come tutti i grandi maestri, gli regala delle lenti per vedere il mondo in modo diverso, per piegarlo all’arte. Quando muore Saetti, è Virgilio che riproduce la firma del Maestro sul cippo commemorativo posto nello slargo presso l’entrata della Casa del Mulino.

Mazzetti si smarca progressivamente dall’arte popolare e naif per intraprendere una ricerca più intimistica, un’indagine stilistica e tecnica insieme. La soffitta-studio della casa torre a Montepiano è il luogo dove prendono forma le sue visioni. I suoi muri e lo stesso pittore iniziano a circolare per tutta Italia. Suoi lavori sono presenti a Roma, a Siena e presso manifestazioni a Milano, Massa Carrara, Pieve di Cento, Mantova e Napoli.

Le opere degli ultimi anni, spesso di grandi dimensioni, toccano i vertici della sua produzione. I vasi, teiere e anfore di antica e femminea memoria, le pere e i fichi, i rami e la natura, le piastrelle, vetri e cornici pompeiane raccontano una poesia completamente nuova.

Muore nel 1996, nel momento più alto della sua parabola artistica, quando era riuscito a creare inaspettati equilibri tra natura, realtà, materia e intimo lirismo. Frammenti dell’immaginario, come quelli che ancora oggi campeggiano, cristallizzati nella ceramica e nella pietra, sulla parete della casa-studio della sua Montepiano.