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Dalle speranze della ricostruzione alla nascita del Comune di Vaiano. Serata-racconto per ricordare il 72esimo anniversario della Liberazione

I danni della guerra a Vaiano

La libertà è un soffio di vita è il messaggio delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione di Vaiano che cade il 10 settembre. Il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE, in collaborazione con ANPI, hanno infatti organizzato una serata racconto venerdì 9 settembre alle 21 nel salone consiliare di Vaiano.

La storia, dalle speranze della ricostruzione alla nascita del Comune di Vaiano come sottolinea il titolo stesso della serata, sarà ripercorsa con memorie e documentazione inedita su quegli anni. Un viaggio per riscoprire un periodo della storia locale e nazionale denso di difficoltà ma anche carico di speranze ed entusiasmo.

"Grazie alle foto e ai documenti conservati al CDSE, molti dei quali inediti, - afferma l'assessore alla Cultura della Memoria Federica Pacini - siamo in grado di ripercorrere passo passo una grande opera collettiva di ricostruzione, che in appena due anni dalle macerie fisiche e morali della guerra condusse alla rinascita di una comunità.”

L'incontro sarà animato da Alessia Cecconi e Luisa Ciardi del CDSE. Interverranno il sindaco Primo Bosi e Piero Pulidori segretario ANPI di Vaiano.

"E' un periodo della nostra storia estremamente interessante -racconta Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione CDSE, che già avevamo iniziato a indagare per una mostra realizzata nel 2011. In pochissimo tempo si riuscì, grazie ai finanziamenti statali ma anche al contributo delle ditte locali e al volontariato della comunità, a far ripartire un paese e addirittura a muovere i primi passi per l'autonomia comunale, che fu realizzata nel 1949. Emblematico fu il caso dell'allargamento della via principale, via Braga, che era stata minata dai tedeschi in ritirata: molte ditte della Val di Bisenzio diedero il loro contributo per poter non solo ricostruire le case demolite ma anche per allargare la strada dove oggi si trova il monumento ai Caduti."

A Vaiano e in Val di Bisenzio la ricostruzione non fu semplice. Il Comune uscì dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale con numerose ferite e lacerazioni, unendo tuttavia le forze in un grande impegno di ricostruzione, anche in termini di nuova aggregazione socio-politica e istituzionale.

Con l'impulso di Carlo Ferri, commissario politico della brigata Bogardo Buricchi e, dopo la Liberazione, segretario della Camera del Lavoro di Vaiano e poi consigliere comunale a Prato, si costituì un comitato di ricostruzione. Dopo le opere di emergenza effettuate dagli Alleati, il comitato si occupò della ricostruzione degli edifici e delle strade distrutte dai bombardamenti, della promozione di più blocchi di case popolari, della realizzazione dei ponti sul Bisenzio.