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Start up innovative: gli studenti pratesi premiati dai Maestri del Lavoro

premiazione Mestri del lavoro Start-up innovative
gio 14 mag, 2026

Un’azienda capace di trasformare i gusci di mandorla in materiali elettronici biodegradabili; un collare intelligente con app integrata in grado di tradurre segnali vocali e comportamentali degli animali in informazioni comprensibili per l’uomo; una piattaforma digitale pensata per creare un collegamento diretto ed efficace tra formazione universitaria e mondo del lavoro.

Sono questi gli innovativi progetti ideati dagli studenti di tre licei del territorio e premiati questa mattina nel Salone Consiliare di Palazzo Banci Buonamici dai Maestri del Lavoro, alla presenza del presidente della Provincia di Prato Simone Calamai e del Console dei Maestri del Lavoro di Prato Mauro Gori.

L’iniziativa, promossa dai Maestri del lavoro del Consolato di Prato, ha premiato i migliori elaborati realizzati nell’ambito dell’esercitazione dedicata alla creazione di una start-up innovativa, un percorso pensato per avvicinare concretamente gli studenti al mondo del lavoro e dell’impresa.

Da anni, infatti, i Maestri del Lavoro incontrano gli studenti degli Istituti superiori del territorio per condividere esperienze, competenze e strumenti utili ad affrontare il futuro professionale. Attraverso questa attività, i ragazzi sono chiamati a confrontarsi con il tema del “fare impresa”, sviluppando capacità progettuali, spirito di iniziativa e competenze trasversali sempre più richieste nel mercato del lavoro.

L’esercitazione prevede l’ideazione di un prodotto o di un servizio “di cui il mondo ha bisogno”, un’occasione che permette agli studenti non solo di mettere alla prova creatività e capacità organizzative, ma anche di esprimere sensibilità e attenzione verso le problematiche sociali, ambientali e relazionali che vivono quotidianamente.

Tra tutti i gruppi partecipanti sono stati selezionati tre team provenienti dai licei Brunelleschi, Convitto Cicognini e Copernico, distintisi per originalità delle idee, qualità progettuale e spirito imprenditoriale.

Per il Liceo Copernico è stato premiato il progetto “AlmendraTech”, realizzato da Matteo Landini, Giulio Marcheschi, Giovanni Masi e Rosa Orlandi: una start-up che punta a trasformare i gusci di mandorla, normalmente considerati scarti, in materiali elettronici biodegradabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici usa e getta.

Il Liceo Brunelleschi si è distinto con “AniVoice”, ideato da Sofia Hu, Kelly Weng e Qi Hong Xue, un collare intelligente collegato a un’applicazione capace di interpretare segnali vocali e comportamentali degli animali domestici, traducendoli in informazioni utili per comprendere bisogni, stati emotivi e condizioni di benessere.

Per il Convitto Cicognini sono stati premiati Filippo Fasola, Matteo Rossano e Barnaba Venturi con il progetto “SkillBridge”, una piattaforma digitale pensata per mettere in relazione giovani talenti e piccole e medie imprese, facilitando l’incontro tra competenze universitarie e richieste concrete del mercato del lavoro.

“Questa iniziativa dimostra quanto i nostri giovani sappiano guardare al futuro con intelligenza, sensibilità e capacità di innovare – ha dichiarato il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai – Le idee presentate oggi raccontano una generazione attenta ai temi della sostenibilità, del benessere e delle opportunità professionali, capace di trasformare intuizioni creative in progetti concreti e credibili. Desidero ringraziare i Maestri del Lavoro, che con passione e spirito di servizio offrono agli studenti strumenti, esperienza e occasioni preziose di crescita. In un territorio come il nostro, legato al lavoro, all’impresa e alla capacità di innovare, creare occasioni di dialogo tra scuola e mondo produttivo significa investire davvero sul futuro della comunità – ha concluso Calamai – A tutti o ragazzi premiati rivolgo i miei complimenti e l’invito a continuare a credere nelle proprie idee, coltivando curiosità, impegno e coraggio”.

“Se la scuola è responsabile di dare il massimo relativamente alle conoscenze che un giovane deve acquisire, il nostro scopo è quello di contribuire allo sviluppo del “saper fare”, ovvero alla maturazione delle competenze, anch’esse indispensabili per avere successo nel lavoro - ha dichiarato Mauro Gori, Console dei Maestri del lavoro di Prato - Altrettanto importante è offrire ai giovani strumenti utili per orientarsi nelle proprie scelte future. I risultati di queste esperienze sono sempre molto positivi e dimostrano quanto i ragazzi sappiano esprimere creatività, entusiasmo e potenzialità quando viene data loro l’opportunità di mettersi in gioco”.

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