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Centomila euro dalla Provincia di Prato per il restauro della facciata del Convitto Nazionale Cicognini

contributo restauro facciata del Convitto Cicognin
mer 09 set, 2026

Un intervento di grande rilievo per la tutela del patrimonio storico e culturale della città e, allo stesso tempo, un investimento sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi dedicati all’istruzione. La Provincia di Prato mette a disposizione 100 mila euro per il restauro conservativo della facciata principale del Convitto Nazionale Cicognini, una delle istituzioni scolastiche più antiche della città, da secoli punto di riferimento culturale e formativo per il territorio, che ha ospitato figure illustri della storia e della letteratura italiana, tra cui Gabriele D’Annunzio e Curzio Malaparte.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina al Convitto Nazionale Cicognini dal presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, dal rettore del Convitto Tiziano Nincheri e dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.

Il complesso monumentale rappresenta un patrimonio di grande pregio non soltanto per il suo valore storico-architettonico, ma anche per la sua funzione scolastica, legata a una tradizione educativa profondamente radicata nella storia di Prato.

La struttura necessita di interventi costanti di manutenzione e conservazione per preservare nel tempo l’integrità delle sue caratteristiche architettoniche.

I recenti sopralluoghi tecnici hanno tuttavia evidenziato una situazione di degrado degli elementi lapidei, degli intonaci e delle modanature della facciata principale. I fenomeni di esfoliazione e distacco dei materiali, aggravati dall’azione degli agenti atmosferici, costituiscono un potenziale rischio per l’incolumità pubblica e per la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, oltre a incidere sul decoro urbano di uno degli scorci più significativi del centro storico di Prato.

Il contributo di 100 mila euro della Provincia andrà a sostenere il maxi intervento di restauro conservativo, finalizzato a restituire alla facciata il necessario decoro e a garantire la conservazione del complesso monumentale.

Per quanto riguarda le modalità di intervento, il restauro sarà caratterizzato da un approccio fortemente conservativo, con l’obiettivo di preservare quanto più possibile i materiali e gli elementi originali. Gli intonaci che risulteranno in buono stato saranno mantenuti, attraverso interventi di consolidamento localizzati, mentre quelli degradati o fortemente degradati saranno rimossi, riportando al vivo la tessitura muraria sottostante, per procedere successivamente al ripristino delle superfici secondo le caratteristiche originarie.

Il cronoprogramma prevede una durata complessiva di circa 16 mesi con l’avvio delle lavorazioni programmato per dicembre 2026.

“Il Convitto Nazionale Cicognini è un patrimonio della città di Prato e un luogo che rappresenta, da generazioni, la storia e il futuro della nostra comunità scolastica – ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai – Con questo contributo vogliamo dare un segnale concreto dell’attenzione della Provincia verso uno dei complessi monumentali più importanti del nostro territorio, intervenendo per garantirne la conservazione, il decoro e soprattutto la sicurezza. Investire nei luoghi della formazione significa investire nella crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi – conclude Calamai - Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme alle istituzioni scolastiche, per rendere gli edifici sempre più sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze di chi ogni giorno li vive”.

“Sono molto contenta che sia arrivato questo importante stanziamento della Provincia di Prato, che si unisce a quello già stanziato dalla Regione Toscana – ha aggiunto l’assessora Cristina Manetti - Rappresenta un bel punto di partenza: parliamo di 100 mila euro della Provincia e di 250 mila euro della Regione per la facciata, che è un monumento della città, prima ancora che una scuola importante, con una grande tradizione e una grande storia alle spalle. C’è quindi un valore di recupero culturale molto importante e, proprio per questo, l’unione delle forze rappresenta davvero un significativo intervento di rigenerazione per il centro di Prato”.

“E’ un sogno che si realizza – ha spiegato il rettore Tiziano Nincheri - Come diciamo sempre alle nostre studentesse e ai nostri studenti, non bisogna mai smettere di credere in quello che vogliamo, nel mondo che vogliamo. Oggi sono veramente onorato e commosso per questo ulteriore fondo che la provincia stanzia per il nostro convitto, per la facciata di tutti i pratesi, di tutta la Toscana e di tutta l'Italia. Questo intervento rappresenta un primo step di un grande progetto di restauro dell'intero convitto – ha concluso Nincheri - Quindi un grande grazie all'impegno provinciale, perché il Convitto è di tutti, non è solo una scuola, ma è un'istituzione del nostro Paese”.

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