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IL CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONE COMPIE DIECI ANNI E SI ALLARGA

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lun 17 mag, 2021

Insieme nella lotta contro le discriminazioni. Grazie a un protocollo di intesa tutti i sette Comuni del territorio (Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio, Cantagallo e Carmignano) aderiscono - nel decimo anno dalla sua istituzione - al Centro antidiscriminazione della Provincia di Prato, che è ente capofila del progetto.

Il protocollo è stato presentato durante una conferenza stampa (lunedi 17) in Sala del Consiglio di Palazzo Banci dai rappresentanti di tutti gli enti firmatari in occasione della Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia che si tiene il 17 maggio di ogni anno dal 2005.

Il centro antidiscriminazione della Provincia di Prato, nato nel 2011 grazie al contributo di Unar - Ufficio Nazionale Andiscriminazioni Razziali - istituito presso la Presidenza del Consiglio -, che ha permesso di dar vita al centro, è entrato in piena funzione nel 2013 con le attività di monitoraggio, rilevazione delle segnalazioni e azioni di sensibilizzazione per combattere ogni forma di discriminazione. Proprio dal 2013 si è costituita infatti la rete delle antenne territoriali che oggi è formata dalle associazioni Cieli aperti, Cooperativa Alice, le Mafalde, Centro di solidarietà, Senza veli sulla lingua, UISP, Metropopolare.

Il centro antidiscriminazione, che ha sede presso l’Ufficio istruzione e pari opportunità della Provincia, mette a disposizione un servizio di sportello per la raccolta delle segnalazioni e nasce dunque sul presupposto che il contrasto alle discriminazioni si pone come un problema complesso, che impone un ruolo attivo da parte delle amministrazioni pubbliche e dei diversi attori della società civile con l’obiettivo di contribuire a garantire una reale eguaglianza di trattamento per tutti i soggetti a rischio discriminazioni.

Oltre alla Provincia e a tutti i Comuni, che adesso nomineranno un referente ciascuno che funzioni da antenna della rete diffusa, del Centro fanno parte le associazioni che ogni anno rispondono ad un avviso pubblico della Provincia e la Consigliera di parità.

Grazie al Protocollo, gli enti firmatari si impegnano ad attivare rapporti di collaborazione permanente al fine di istituire una rete territoriale per il contrasto alle discriminazioni (Rete antidiscriminazioni), concorrere a prevenire e contrastare razzismo, xenofobia, omofobia e ogni forma di molestia e discriminazione basate su genere, disabilità, nazionalità, religione, orientamento sessuale, identità di genere, età e ogni altro fattore, promuovere politiche volte a consolidare e rendere più efficaci la collaborazione tra enti, associazioni e servizi del territorio per il contrasto delle discriminazioni, fornire assistenza alle vittime della discriminazione, realizzare azioni congiunte di comunicazione, sensibilizzazione e formazione per la prevenzione e il contrasto di stereotipi e pregiudizi con particolare riferimento ai giovani ed in collaborazione con le istituzioni scolastiche, incrementare la conoscenza e la capacità di risposta dei servizi a cui i cittadini e le cittadine possono rivolgersi per la tutela dei propri diritti, provvedere alla rilevazione ed elaborazione a livello locale dei dati relativi alle discriminazioni per migliorare la conoscenza del fenomeno.

L’ATTIVITÀ SVOLTA DAL CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONE FINO AD OGGI:

Dall'inizio dell'attività di sportello nel 2013 il Centro ha raccolto 60 segnalazioni, di cui il 36% ha riguardato la provenienza, il 18% la religione, il 14% sia il genere sia la disabilità, il 5% età e orientamento sessuale, il 9% altre tipologie.

PERCORSI CON LE SCUOLE

Il Centro Antidiscriminazione organizza dal 2013 un percorso di sensibilizzazione con le scuole superiori di secondo grado del territorio pratese, in collaborazione con la Rete delle Antenne Territoriali Antidiscriminazione per il contrasto alle discriminazioni.

Due classi dell'indirizzo grafico-pubblicitario dell'Istituto Datini sono state coinvolte in un concorso per l'elaborazione del nuovo logo del Centro Antidiscriminazione, il cui vincitore è stato premiato in occasione dell'evento finale del percorso, che è stato realizzato alla fine dell'anno scolastico 2013/2014 al Cinema Terminale.

Alla fine di ogni percorso viene organizzato un evento finale, solitamente la proiezione di un film inerente gli argomenti trattati durante l'anno scolastico.

- Anno scolastico 2013/2014

Durante l'evento finale, momento di restituzione del percorso fatto insieme alle scuole, è stato inoltre proiettato il film-documentario “Va' pensiero” (2013), del regista rifugiato etiope Dagmawi Yimer, che ricorda l'aggressione razzista di Milano del 31 maggio 2009, di cui è stato vittima l'attore Mohamed Ba, e la strage di Firenze, avvenuta il 13 dicembre 2011 in piazza Dalmazia, che ha causato la morte di Diop Mor e Samb Modou e il ferimento di tre ragazzi. Dopo il film c'è stato un appassionante dibattito con gli studenti, alla presenza dell'attore del film Mohamed Ba.

- Anno scolastico 2014/2015

Il Centro Antidiscriminazione ha organizzato un percorso con le scuole a cui hanno aderito dodici classi del biennio di cinque istituti superiori del territorio pratese. Il percorso si è concluso con un evento finale tenutosi presso il Cinema Terminale in collaborazione con l'associazione IREOS di Firenze, nel corso del quale è stato proiettato il film FIT. Al termine del film, gli studenti si sono confrontati con i volontari dell’associazione IREOS e la psicologa Elisa Brigiolini sui temi dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.

- Anno scolastico 2015/2016

La Provincia, grazie a finanziamenti regionali e ministeriali, ha organizzato anche per l’ anno scolastico 2015/16 un percorso con le scuole del territorio a cui hanno aderito sedici classi del biennio.

A conclusione del percorso è stata realizzata la giornata finale con gli Istituti coinvolti all’interno del Cinema Terminale a Prato è stato proiettato il film “Né Romeo né Giulietta” di e con Veronica Pivetti.

- Anno scolastico 2016/2017

A conclusione del percorso con gli istituti superiori di secondo grado sono stati realizzati incontri all’interno del Cinema Terminale di Prato e il tutto si è trasformato in un momento di restituzione del percorso fatto insieme agli studenti ed alle studentesse, oltre alle insegnanti con la proiezione del film “Un bacio” di Ivan Cotroneo.

- Anno scolastico 2017/2018

Durante l'anno scolastico 2017/2018 il progetto ha affrontato in particolare la tematica dei diritti delle persone LGBT, allo scopo di combattere gli stereotipi di genere e gli atti di bullismo omofobico e le discriminazioni che ancora oggi vengono perpetrate nei confronti delle persone giudicate “diverse”. Il giorno 31 maggio 2018 a Prato si è svolta la Giornata finale di restituzione dei risultati dei corsi presso il Cinema Terminale di Prato. Gli studenti accompagnati dai docenti hanno assistito alla proiezione del film “Nè Giulietta né Romeo” di Veronica Pivetti, per coloro che non avevano potuto partecipare al percorso l'anno precedente. Alla conclusione del film è seguito un momento di riflessione.

- Anno scolastico 2018/2019

Al termine del percorso di sensibilizzazione che ha avuto al centro il contrasto alla violenza contro le donne, gli studenti e le studentesse delle scuole coinvolte hanno partecipato attivamente ad una serie di iniziative:

- Un incontro nel Salone consiliare della Provincia alla presenza di esponenti delle Forze dell'ordine, Magistrati, giornalisti, ai quali hanno potuto rivolgere domande e elaborare riflessioni;

- L'intitolazione della sala giunta a Elisa Amato uccisa per mano del fidanzato nel 2018 alla presenza dei familiari;

- La realizzazione di una mostra itinerante creata dagli studenti e dalle studentesse sul tema delle discriminazioni attraverso l'utilizzo di molteplici forme espressive (scrittura, poesia, disegno, pittura, fotografia).

- Anno scolastico 2019/2020

Grazie ad un contributo regionale di 10mila euro per azioni di contrasto agli stereotipi di genere da realizzare con le scuole, il Centro antidiscriminazione ha orientato i propri interventi su percorsi nuovi grazie ad una collaborazione con l’ente di promozione sportiva UISP il quale ha messo a disposizione locali ed attrezzature per attivare azioni di sensibilizzazione rivolte in particolare al mondo dello sport.

Allenatori di varie discipline sportive, ma anche arbitri e sportivi di tutte le età hanno intrapreso il percorso di sensibilizzazione contro le discriminazioni ed in particolare contro fenomeni omofobici e di bullismo nel mondo sportivo.

- Anno scolastico 2020/2021

Nonostante le difficoltà dovute all'emergenza Covid-19, la Provincia, in collaborazione con le scuole, è riuscita a dare vita ad un percorso on line che si è concluso con una serie di incontri sulla piattaforma meet, in particolare con:

- Chiara Brilli e il suo libro "Donne capovolte";

- Mohamed Ba con il suo spettacolo contro il razzismo;

- Metropopolare che ha realizzato una rappresentazione in un Teatro Cicognini deserto ma illuminato dagli occhi di decine di telecamere;

- Incontro con lo scrittore Piergiorgio Paterlini e riflessioni sul suo libro "Ragazzi che amano ragazzi"

CORSI DI FORMAZIONE

- Introduzione al concetto di discriminazione (con Mariella Pala – formatrice associazione Le Mafalde).

- La discriminazione di rom e sinti (Luca Bravi, ricercatore Università Telematica di Chieti)

- Formazione sull'antidiscriminazione con “Prendiamo la parola” - prima parte (con Udo Enwereuzor – associanzione Prendiamo la parola)

- Formazione sull'antidiscriminazione con “Prendiamo la parola” - seconda parte (con Mercedes Frias – associazione Prendiamo la parola)

- Formazione sull'orientamento sessuale e l'identità di genere (con Donella Bramanti - Ass. IREOS Firenze)

- Formazione sul tema della disabilità "La relazione con la diversità partendo dal proprio vissuto personale ... per riconoscere stereotipi e pregiudizi e prevenire discriminazioni e esclusioni" (con Sandra Negri e Lucia Cominoli - Coop. Accaparlante Bologna)

- Formazione teorico-pratica sugli aspetti legali del contrasto alle discriminazioni (con avv.ssa Alba Ferretti – Le Mafalde Associazione Interculturale / ASGI)

- Percorso formativo sulla tutela delle vittime della discriminazione etnica e razziale” organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con l'Università di Firenze, all'interno del progetto FEI “Per un sistema toscano antidiscriminazione”

Nell'ambito di un Progetto nato in collaborazione con la Regione Toscana ed il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, sono state poste in essere azioni specifiche di contrasto alla violenza di genere ed in particolare, un “Corso di Formazione congiunta per il contrasto della violenza contro la donna” rivolto al personale sociosanitario, operatori di giustizia ed alle forze dell'ordine, avente ad oggetto:

-Aggiornamento sulle recenti novità provenienti da fonti del diritto primarie e sovranazionali (con particolare riguardo alla Convenzione di Istanbul e alla L. 119/2013)

-Percorso di formazione rivolto agli operatori dell'Azienda USL 4 di Prato con l'antropologa Francesca Sbardella e la bioeticista Laura Canavacci.

-Seminario di area vasta dal titolo “Dalla legge sulle unioni civili alla effettività dei diritti”, che ha visto la Provincia di Prato quale ente capofila tra la Provincia di Pistoia e la Città metropolitana di Firenze.

In collaborazione con Rete Lenford e le associazioni antenne antidiscriminazione di Prato (Associazione Cieli aperti onlus, l'Associazione Le Mafalde, il Centro antiviolenza la Nara della Cooperativa Alice, il Ceis e Agedo) è stato organizzato un seminario che ha ottenuto l'accreditamento da parte dell'Ordine degli Avvocati di Prato e si è svolto nel Salone consiliare della Provincia di Prato. Sono intervenute circa cento persone tra avvocati e persone interessate all'argomento, esponenti di associazioni, famiglie arcobaleno e impiegati/e degli uffici anagrafe e stato civile dei Comuni delle tre aree: Prato, Pistoia e Firenze.

- Corso di formazione rivolto agli insegnanti degli Istituti secondari di secondo grado sulle seguenti tematiche:

1) contrasto alla violenza contro le donne in collaborazione con il Centro antiviolenza la Nara

2) contrasto all'omofobia, all'omotransfobia ed al bullismo omofobico in collaborazione con IREOS

3) contrasto al razzismo in collaborazione con l'Altro diritto

EVENTI

- Progetto “Ospedale Plurale”, in collaborazione con Azienda USL 4 di Prato, Associazione Tribunale per i Diritti del Malato - CittadinanzAttiva

Il progetto "Ospedale plurale", avviato a gennaio 2014 dalla Provincia di Prato su impulso del Centro Antidiscriminazione, in collaborazione con la ASL 4 di Prato e l'Associazione Tribunale per i Diritti del Malato - CittadinanzAttiva, è nato dalla consapevolezza che il concetto di salute comprende anche il benessere psicologico e relazionale dell'individuo e quindi anche la dimensione spirituale e morale della salute.

Presso la nuova sede dell'Ospedale di Prato, in località Galciana, è presente un locale da adibire a spazio di raccoglimento, meditazione o preghiera per tutte le persone che ne abbiano necessità, a prescindere dall'appartenenza a qualsiasi fede religiosa, denominato “Sala multiculto” aperta a tutte le confessioni e filosofie, grazie ad un Protocollo di Intesa sottoscritto con le seguenti comunità religiose, associazioni e filosofie di vita:

Associazione Buddhista della Comunità Cinese in Prato, Associazione Chiesa di Cristo in Prato via Mazzini, Associazione Chiesa Evangelica Cinese, Associazione Pakistana Comunità in Prato Onlus, Chiesa Apostolica in Italia, Chiesa Cristiana Victoria, Chiesa Adi Mez (Assemblea di Dio in Italia Missione Evangelica Zigana), Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia, Chiesa di Cristo, Chiesa di Dio Pentecostale Movimento Internazionale, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Chiesa Parola della Grazia, Christian Apostolic Church of God Mission in Prato, Comunità Bahai, Comunità Ebraica, Eglise Baptiste du plein evangile, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e Unione degli Atei e degli Agnositici Razionalisti (UAAR). Il protocollo è aperto a tutte le realtà che vogliano farne parte, è quindi possibile che in futuro il numero dei sottoscrittori possa aumentare ulteriormente.

“IMMIGRAZIONE, LE PAROLE PER RACCONTARLA. IL PUNTO SULLA CARTA DI ROMA”

EVENTO FORMATIVO PER I GIORNALISTI

L'evento, patrocinato da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), è stato incentrato sulla Carta di Roma – Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime di tratta e migranti e, più in generale, sul linguaggio utilizzato dai media per parlare della questione immigrazione.

L'evento ha rilasciato i crediti per la formazione obbligatoria prevista dall'Ordine dei giornalisti e ha visto la partecipazione di circa 100 addetti alla comunicazione.

SETTIMANA ANTIRAZZISTA

La Provincia ha realizzato, in collaborazione con le antenne antidiscriminazione, anche iniziative nel corso della settimana antirazzista (dal 14 al 21 marzo di ogni anno).

Oltre all'attività di sensibilizzazione (con gazebo e depliant) ha promosso un incontro con la comunità sinti di Prato nel campo di Via Manzoni, con le scuole, la Consulta degli studenti e la federazione degli studenti, e altre organizzazioni del territorio.

RETE READY

La Provincia di Prato è parte della Rete Ready (Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni) dal 2015 ed è firmataria dallo stesso anno dell’Accordo annuale promosso dalla Regione Toscana. Ogni anno vengono organizzate iniziative in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia.

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