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Il progetto "Ospedale plurale" nasce dalla consapevolezza che il concetto di salute comprende anche il benessere psicologico e relazionale dell'individuo e quindi anche la dimensione spirituale e morale della salute: ripensare le modalità di accogliere ed assistere i pazienti con una particolare attenzione agli aspetti spirituali e morali legati a tutto il periodo della degenza ospedaliera diventa quindi una necessità per garantire un pieno diritto alla salute di ogni paziente.

Nel territorio della provincia pratese è sensibilmente aumentato, negli ultimi anni, il numero di persone appartenenti a confessioni religiose diverse da quella cattolica, così come il numero di persone non appartenenti ad alcuna confessione: questo fenomeno si riflette anche nella composizione delle persone ricoverate nella struttura ospedaliera dell'Azienda USL 4 di Prato. Presso la sede del Nuovo Ospedale di Prato S. Stefano, in località Galciana, è presente un locale da adibire a spazio di raccoglimento, meditazione o preghiera per tutte le persone che ne abbiano necessità, a prescindere dall'appartenenza a qualsiasi fede religiosa.

L'avvio di un confronto con le comunità religiose e le filosofie di vita presenti nel territorio provinciale pratese, al fine di predisporre un regolamento per l'utilizzo di questo spazio, è stato il primo passo di un percorso più ampio, intrapreso dalla Provincia di Prato, l'Azienda USL 4 di Prato e l'Associazione Tribunale per i Diritti del Malato-CittadinanzAttiva, per rendere la struttura ospedaliera pratese il più possibile aperta e plurale.
Le finalità del progetto sono:
garantire a tutti i pazienti e i visitatori dell'ospedale pratese la libertà di culto, la possibilità di usufruire, ove ne facciano richiesta, di un'assistenza spirituale o morale e la possibilità di avere a disposizione uno spazio adibito al raccoglimento, alla meditazione o alla preghiera;
avviare un confronto tra istituzioni, confessioni religiose e filosofie di vita presenti nel territorio pratese sulle diverse esigenze legate alla salute e alla malattia;
migliorare la qualità dei servizi di accoglienza e assistenza nella struttura ospedaliera con particolare attenzione agli aspetti spirituali e morali della degenza;
accrescere le competenze degli operatori sanitari in merito ai diritti e ai bisogni dei pazienti appartenenti alle diverse comunità religiose e filosofie di vita.

In data 26 giugno 2014 è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa del progetto "Ospedale plurale", che disciplina l'assistenza morale e religiosa in ospedale, in particolare garantendo l'accesso nei reparti di un ministro di culto per ogni diversa confessione, e il regolamento per l'utilizzo della Sala Multiculto.
Il Protocollo è stato sottoscritto da Provincia di Prato, Azienda USL 4 di Prato, Associazione Chiesa di Cristo in Prato via Mazzini, Associazione Chiesa Evangelica Cinese, Associazione Pakistana Comunità in Prato Onlus, Chiesa Apostolica in Italia, Chiesa Cristiana Victoria, Chiesa Adi Mez (Assemblea di Dio in Italia Missione Evangelica Zigana), Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia, Chiesa di Cristo, Chiesa di Dio Pentecostale Movimento Internazionale, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Chiesa Parola della Grazia, Christian Apostolic Church of God Mission in Prato, Comunità Bahai, Comunità Ebraica, Eglise Baptiste du plein evangile, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e Unione degli Atei e degli Agnositici Razionalisti (UAAR). Il protocollo è aperto a tutte le realtà che vogliano farne parte, è quindi possibile che in futuro il numero dei sottoscrittori possa aumentare ulteriormente.

Il 26 settembre 2014, in occasione dell'anniversario dell'apertura del Nuovo Ospedale di Prato S. Stefano, è stata ufficialmente inaugurata la Sala Multiculto.

Tra fine ottobre e inizio novembre 2014 sono state realizzate, presso il Nuovo Ospedale di Prato S. Stefano, le due edizioni del percorso di formazione rivolto agli operatori dell'Azienda USL 4 di Prato con le docenti Francesca Sbardella e Laura Canavacci.

Il 4 dicembre 2014 è stato realizzato il convegno finale del progetto, dal titolo "Ospedale plurale. Quando le religioni, le confessioni e le filosofie di vita vanno a convivere: istruzioni per l'uso"
Il convegno, oltre a far conoscere le motivazioni, il proposito e le attività che hanno animato e sostenuto il progetto si è proposto di:
- approfondire la relazione tra spiritualità, religione e salute della persona;
- accogliere le esperienze di alcune realtà italiane;
- scambiare valori relazionali con le comunità religiose e filosofie di vita locali che, partendo da uno spazio comune - la Sala Multiculto -, si impegnano a proseguire il dialogo dell’abitare insieme questo luogo di cura.

Sul sito dell'Azienda USL 4 di Prato si trovano tutti i materiali relativi al progetto.

Allegati:
Scarica questo file (Protocollo+d'Intesa+Ospedale+Plurale.pdf)Protocollo di intesa - Ospedale Plurale[Protocollo di intesa - Ospedale Plurale]96 kB