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Il punto su esperienze e programmi della realtà pratese

PRATO Strumenti digitali che accompagnano e facilitano la ricerca, lo studio, il confronto e l'interazione fra studenti. Arriva dalla didattica 2.0 la risposta che fa la differenza e rende l'ambiente scolastico a misura di studenti con disturbi dell'apprendimento oltre a essere un valore aggiunto per l'intera classe.

E in questo Prato dimostra di essere all'avanguardia. Dell'esperienza nella realtà pratese se ne parlerà nel convegno Scuola digitale inclusiva in programma domani, sabato 5 marzo (ore 8.30), alla Camera di Commercio. Promosso da AID Associazione Italiana Dislessia con il patrocinio di Comune, Provincia e ASL di Prato, il seminario nasce proprio dal coinvolgimento, e dall'esperienza, di docenti impegnati in classi 2.0 che hanno testato come i nuovi strumenti didattici digitali producono ottimi risultati fra i ragazzi dislessici. Ad aprire il convegno ci sarà il presidente nazionale AID Franco Botticelli insieme a Manuela Zacchini, a seguire i saluti di Pierpaolo Infante USR Toscana Referente PNSD, e dei dirigenti scolastici Paola Toccafondi, Gianna Celli, Maria Ramunno e Alessandro Giorni. Seguono gli interventi degli amministratori del Comune di Prato Maria Grazia Ciambellotti e Benedetta Squittieri, mentre per l'ASL portano i saluti Marco Armellini, Lia Corridori e Domenico Basile intervenendo su diagnosi e strumenti mentre chiudono la prima parte gli interventi dei responsabili del Laboratorio zonale ausili USL 4.

Alle 9.30 Pierluigi Cafaro, psicologo, interviene su Perche' il digitale?... questione di stile di apprendimento; Giovanni Biondi, presidente Indire, su La rivoluzione digitale può trasformare la scuola per tutti; Marco Scancarello, Miur, A scuola con il piano nazionale scuola digitale; Salvatore Giuliano, dirigente scolastico ITI Majorana di Brindisi chiude con un intervento su Didattica inclusiva. Il seminario si conclude con un confronto di esperienze realizzate in alcune classi.