Juncaceae
FAMIGLIA JUNCACEAE
Famiglia costituita da piante erbacee, per lo più perenni, riunite in circa 430 specie e 6-8 generi, distribuita in quasi tutto il globo soprattutto in ambienti umidi. Hanno generalmente rizomi striscianti e fusti eretti; le foglie sono tutte radicali o con alcune cauline ed alterne, per lo più lineari, guainanti e provviste di ligula; i fiori, ermafroditi (almeno in Europa), sono attinomorfi, a perianzio a 6 tepali (bruni, verdi, gialli, bianchi o nerastri) membranosi, liberi e disposti in 2 ranghi, sono riuniti in cime o corimbi circondati da alcune brattee più o meno allungate; il frutto è una capsula deiscente.
Il genere Juncus
è costituito da più di 250 specie generalmente proprie di ambienti umidi e a distribuzione cosmopolita (una quarantina autoctone e 5 esotiche in Italia). Si tratta di piante erbacee, soprattutto perenni o più raramente annuali, rizomatose; le foglie, giunchiformi o graminiformi, inguainanti, sono alterne o tutte radicali, a volte ridotte a guaine basali; i fiori, piccoli, ermafroditi, di varie colorazioni (ma non vivaci!), con una brattea ciascuno, sono riuniti, per lo più numerosi, in cime o corimbi; i frutti sono capsule a 1 o 3 logge. Si distingue dal genere Luzula per le foglie, per lo più giunchiformi o filiformi o ridotte a squame, sempre glabre e per il frutto a capsula costituito da 3 logge (rar. da 1) con numerosi semi assai piccoli.
-Juncus acutus L. subsp. acutus GIUNCO PUNGENTE
H caesp – Euro-Medit. - III-VII – Raro.
Erbacea per lo più glauca ed alta 70-120 cm; si presenta in forma di densi cespugli pungenti ed allargati anche per più di 1 m sul terreno, con fusti del diametro di 2-4 mm, eretti, rigidi, pieni e cilindrici; le poche foglie presenti sono tutte radicali, erette, vulneranti, cilindriche, alte circa come i fusti ed in basso circondate da guaine lucide e scure; i piccoli fiori – tepali di colore verde-rossastro, gli esterni lanceolati e gli interni ottusi, stami 6 – sono riuniti in dense infiorescenze a glomerulo del diametro di ca. 2-4 cm, spesso superati da una pungentissima brattea lunga 3-6 cm e di colore brunastro; il frutto è una capsula 1,5-2 volte più lunga dei tepali (generalmente superiore a 4 mm), brunastra, acutissima all'apice e contenente semi di 1,5-2,5 mm.
Habitat: ambienti sabbiosi ed umidi, anche presso corsi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Monteferrato: Caruel 1860; Fiori 1914; Messeri 1936 (sub J. a. L. var. decompositus Guss.); Corti 1975; Biagioli & al. 2002: ricco popolamento presso il laghetto di Galceti (Prato), ma anche altrove in zone umide.
-Juncus articulatus L. GIUNCO NODOSO
G rhiz – Circumbor. - V-VIII – Relativamente comune.
Erbacea cespitosa perenne, a rizoma sotterraneo, con fusti eretti e lisci, alti 20-70 cm e fogliosi; si caratterizza per le foglie cilindriche compressibili e con setti trasversi molto evidenti al tatto; i fiori - verdastri o brunastri, a tepali subuguali fra loro, lunghi 2,5-3,5 mm, dritti e acutissimi - si riuniscono in infiorescenze di 5-20 glomeruli costituiti da 4-20 fiori, a rametti patenti o sparsi; le capsule sono nerastre e lucide, bruscamente mucronate, più lunghe del perianzio (2,5-4,5 mm).
Habitat: prati o radure umide, presso corsi d'acqua e fossi.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (fonte degli Acirelli) e Arrigoni & al. 2005: Riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra Orientale; nuovi ritrovamenti: presso il Lago Galletti (2017) (Vernio).
- Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Cascine di Tavola: Stampi 1967; Gestri & Lazzeri 2021.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: ex-cava di Gello (Prato).
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (c)
- Pianura: nuovi ritrovamenti: nell'alveo del Bisenzio zona Viale Galilei (2025) (Prato).
-Juncus bufonius L. GIUNCO DEI ROSPI
T caesp – Cosmop. - V-IX – Comune in zone umide.
Erbacea annuale, spesso con molti steli ravvicinati, gracili, eretti o ascendenti, alti da 5 a 50 cm e portanti 1-2 foglie; le foglie radicali, lineari-canalicolate (larghe 0.5-0.7 mm), senza setti trasversi e con guaine prive di auricole, sono più brevi delle infiorescenze; queste ultime sono costituite da fiori verde-pallidi solitari (a volte gemini) - tepali di 5-8 mm, gli interni acuti e un po' più lunghi - riuniti in ampie e lasse infiorescenze; capsula (3-5 mm) oblunga, più breve dei tepali che si presentano appressati al frutto stesso.
Habitat: prati umidi o periodicamente inondati, margini di specchi e corsi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Venturi 2006: l’unica stazione rinvenuta si trova a Sud di Pianacci (sentiero 21): Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: sul M. Cicialba, a Terrabianca e in zona verso Tavianella (2027) (Vernio).
- Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946, Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri: cassa d'espansione dell'Ombrone (Prato).
- Localizzazioni generiche: Foggi & Venturi 2009: zone umide.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: fondo di ex-cave, canaletti di scolo (Prato).
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S)
-Juncus capitatus Weigel GIUNCHETTO A CAPOLINO
T scap – Euro-Medit.-Atl. - IV-V – Raro e localizzato.
Erbacea annuale di dimensioni contenute (2-20 cm di altezza) a fusti numerosi eretti e senza foglie, che sono poco numerose e tutte basali, sottili (canalicolate o piane) e più brevil fusto (meno della metà!); fiori di colore giallastro – 3 tepali interni quasi del tutto scariosi, da acuti ad acuminati e 3 esterni acuti e più lunghi, (2)3-4 mm - riuniti in numero di 2-8 in 1-4 capolini del diametro inferiore al cm e con 2 brattee più brevi o un po' superiori; frutto a capsula ovata inferiore (1,5-2 mm) al perigonio.
Habitat: stagnetti temporanei, sabbie umide e sponde di corsi o specchi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Montalbano: Carta & al. 2009: Camaioni; Gestri & Peruzzi 2013a: Prato Rosello.
-Juncus compressus Jacq. GIUNCO COMPRESSO
G rhiz – Eurasiat. - VI-VII – Rara.
Erbacea a rizoma breve, fusto eretto, compresso soprattutto nella parte basale (da cui l'epiteto specifico), alta 10-40 cm; foglie poco numerose, sottili (lineari-canalicolate) e prive di setti, presenti alla base e fino a metà fusto; i fiori – a tepali circa uguali fra loro, di ca. 2-3 mm, ottusi in alto e di colore bruno scuro; 6 stami; antera di 1-1,4 mm 1-2 volte più lunga del filamento – si presentano solitari e riuniti a formare un'ampia infiorescenza multiflora lunga 5-10 cm, con brattea generalmente più breve; frutto a capsula subglobosa, piccola, brunastra e superante il perigonio.
Habitat: zone umide e palustri.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: Alpe di Cavarzano (2018) (Vernio).
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: fosso di Secciano (Vaiano).
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
-Juncus conglomeratus L. GIUNCO CONTRATTO
H caesp (G rhiz) – Eurosib. - V-VII – Relativamente comune.
Erbacea cespitosa a breve rizoma, alta 40-100 cm, con fusti eretti, pieni, finemente striati nel fresco (10-30 strie evidenti!), nudi e facili da rompere; foglie ridotte a squame basali opache e di colore bruno chiaro (a volte arrossate); i fiori – a tepali di 2-3 mm, allungati ed acuti, di colore brunastro; antere di 0,4-0,7 mm, inferiori ai filamenti – sono riuniti in infiorescenze laterali, quasi sempre contratte e compatte (a rami brevi), rosso-brunastre, collocate nella metà superiore del fusto; capsula ovata e troncata in alto con piccolo mucrone portante lo stilo. Il simile J. effusus presenta un'infiorescenza più ampia, con rami più lunghi e il fusto non è striato in maniera evidente nel fresco.
Habitat: luoghi umidi, presso corsi o specchi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale (rr).
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: : Mezzana, Ventose (Cantagallo).
- Cascine di Tavola: Stampi 1967; Gestri & Lazzeri 2021: cassa di espansione dell'Ombrone (Prato).
- Localizzazioni generiche: Caruel 1860-64: Firenze verso Prato; Biagioli & al. 1999 (sub Giunco contratto): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
- Monteferrato: Tozzi 1702 (sub Giunco volgare). Biagioli & al. 2002: fondi di ex-cave (Prato).
- Rilievi di Montemurlo: presso un corso d'acqua a Fonte di Albiano (2025).
-Juncus effusus L. subsp. effusus GIUNCO COMUNE
H caesp (G rhiz) – Cosmop. - V-VII – Abbstanza comune.
Erbacea perenne e cespitosa, con fusto robusto, a midollo non lacunoso, nudo e liscio (senza evidenti strie longitudinali), alta da 40 a 120 cm; le foglie sono ridotte a guaine basali rosso-brunastre opache; i fiori – tepali di 1,5-2,5 mm, lanceolati e assai acuti, da verdi a brunastri a maturità; antere di 0,6-0,8 mm uguaglianti i filamenti - sono riuniti in pannicolo laterale ramoso (a rami ineguali), diffuso e ± lasso; questo è superato da una lunga brattea che sembra la prosecuzione del fusto; la capsula obovata è un po’ più breve del tepali, un po' infossata in alto, dove è inserito lo stilo (in J. conglomeratus lo stilo è inserito su un mucrone!).
Habitat: zone umide e marginali a specchi o corsi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al 2001 (sub J. e. L. sl), Arrigoni & al 2002 (sub J. e. L. sl) (Le Barbe, Fonte Acerelli), Arrigoni & al. 2005 (sub J. e. L. sl), Bettini & al 2009 (sub J. e. L. sl): Riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006 (sub J. e. L. sl): Limentra Orientale; nuovi ritrovamenti: da Badia a S. Stefano (2015), sopra Tavianella e al Lago Galletti (2018) (Vernio); presso le Scalette (2017), da Migliana verso Le Cavallaie (2020), presso il Tabernacolo di Gavigno (2021), Le Pellacchie sopra Luogomano (2021) (Cantagallo).
- Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1846 (sub J.conglomeratus var. effusus); Gestri & Lazzeri 2021 (sub J. e. L. sl).
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021 (sub J. e. L. sl).
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Giunco comune): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub J. e. L. sl).: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Messeri 1936 (sub J. e. L. sl)., Corti 1975 (sub J. e. L. sl).; Biagioli & al 2002 (sub J. e. L. sl).: fossetti e pozze anche su ofioliti (Prato, Montemurlo).
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (C)
- Poggio a Caiano: Maugini 1946 (sub J. conglomeratus var .effusus): Poggio del Cerreto (a W del Barghetto) (Poggio a Caiano).
-Juncus inflexus L. subsp. inflexus GIUNCO TENACE
H caesp (G rhiz) – Paleotemp. - VI-VIII – Relativamente comune.
Erbacea cespitosa, glauca, alta 20-130 cm e simile a J.effusus dal quale si differenzia per i fusti flessibili, fortemente striati e a midollo interrotto, assai resistenti alla trazione; le foglie sono ridotte a guaine basali di color porporo-nerastre e assai lucide; fiori sono riuniti in infiorescenze laterali ramose, poste nel terzo superiore del fusto; i tepali, verdastri, sono acutissimi e lunghi 3 mm; la capsula, ovoide, acuta o ottusa all’apice eguaglia o quasi il perianzio.
Habitat: aree umide, margini di corsi o specchi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Venturi 2006 (sub J. i. L. sl): Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: zona Tavianella, presso il passo di S. Giuseppe (2018) (Vernio).
- Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946 (sub J. I. var. glaucus); Gestri & Lazzeri 2021 (sub J. i. L. sl)
- Calvana: Gestri 2009 (sub J. i. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Giunco tenace): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub J. i. L. sl): Carmigano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Messeri 1936 (sub J. glaucus Ehr. var. typicus Asch. et Gr.); Biagioli & al. 2001 (sub J. i. L. sl): laghetto di Galceti, ex-cava di Gello e altre zone umide (Prato).
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
- Pianura: nuovi ritrovamenti: alveo del Bisenzio a livelli di V. Galilei (2025) (Prato).
- Poggio a Caiano: Maugini 1946 (sub J. I. var. glaucus): Poggio del Cerreto (a W del Barghetto).
- Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: presso il Torrente Bagnolo sopra Montachello (2023).
-Juncus striatus Schousb. ex E.Mey. GIUNCO STRIATO
G rhiz – Medit. Occ. - V-VI – Rarissimo.
Erbacea rizomatosa, glabra, a fusti numerosi ravvicinati, eretti, cilindrici, evidentemente striati e coperti di asperità, alta 40-80 cm; foglie pure striate e ruvide, cilindriche (1-2 mm di diametro), settate trasversalmente (si percepiscono i setti scorrendo la foglia tra le dita) e a guaine poco dilatate e assai striate e ruvide; fiori grandi – tepali di ca. 4 mm, bruno-giallastri, acuminati e con gli interni più lunghi degli esterni; antere di 1,2,-1,8 mm 2-3 volte più lunghe dei filamenti – riuniti in numero di 8-30 in 2-20 glomeruli a formare un'ampia infiorescenza superante ampiamente la brattea; capsula acuta e più alta del perigonio.
Habitat: ambienti umidi e palustri.
Distribuzione sul territorio:
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Poggetto di P. a Caiano (rarissima).
PS: da ricercare!
-Juncus tenageja Ehrh. GIUNCO DELLE POZZE
T caesp – Paleotemp. - V-VII - Molto raro.
Erbacea cespitosa a radice fibrosa, alta 5-30 cm, a fusti gracili, fascicolati ed eretti con 1-3 foglie cauline e le basali poco numerose; queste si presentano di forma lineare-canalicolata (0,5-1 mm di larghezza), più brevi del fusto e con guaine auricolate (2 auricole arrotondate al limite fra la guaina stessa ed il lembo); i fiori – a tepali brunastri di 1-2 mm, ca. uguali fra loro (gli esterni appena più lunghi); antere di 0,5-0,6 mm, ca. come i filamenti – solitari sono riuniti in ampia infiorescenza a rami eretto-patenti e allungati; le brattee sono più brevi; la capsula è inferiore al perianzio e ottusa all'apice.
Habitat: stagnetti temporanei, praterie umide su substrato acido.
Distribuzione sul territorio:
- Montalbano: Carta & al. 2009 e Gestri & Peruzzi 2013a: Prato Rosello (sotto Artimino) (Carmignano).
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: stagnetti all'ex-cava di Gello (Prato).
-Juncus tenuis Willd. GIUNCO AMERICANO
H caesp – invasiva di orig. boreo-americana – V-VII – Sempre più comune (in espansione).
Erbacea cespitosa, glabra, alta 20-80 cm, a fusti eretti, cilindrici un po' compressi e ravvicinati; foglie sottili ± piane di ca. 1 mm, molli, inferiori al caule e presenti a livello radicale e nella parte inferiore del fusto, per altro nudo, sono circondate in basso da guaine bruno-scure; i fiori – a tepali lanceolati di 2,5-4 mm, acuti, subuguali e bruno-giallastri; 6 stami, antere inferiori ai filamenti – sono riuniti in infiorescenze terminali rade a rami di 3-8 cm e superate ampiamente da 1-2 sottili brattee fogliacee; capsula ovoide di ca. 2 mm, giallastra e poi brunastra, inferiore al perianzio.
Habitat: ambienti umidi soprattutto su terreni pesanti.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: fra Migliana e Le Cavallaie (Cantagallo)
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: Cantagallo.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
- Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: sopra la Fattotia di Javello (2010).
NB: sicuramente i reperti di cui sopra non indicano, ma sottostimano, l'attuale presenza di questa pianta sul territorio.
-Juncus ×diffusus Hoppe
Ibrido fra J. effusus ed inflexus, si presenta con fusto eretto ed un po' striato (come in effusus), ma con guaine scuro-nerastre (come in inflexus). Per lo più è sterile e si può incontrare a volte con le specie parentali.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Sommier 1890 e Baroni 1897-1908 (Somm. II) (sub J. d. Hoppe).
Il genere Luzula
Conta circa 75 specie distribuite un po' in tutto il globo (23 più alcune sottospecie presenti in Italia). È costituito da piante erbacee quasi sempre perenni, rizotomatose e a volte stolonifere; hanno foglie pelose, di aspetto simile a quelle delle graminacee e in maggioranza localizzate alla base; i fiori, a 6 tepali uguali o diversi e 6 stami, sono solitari o raggruppati in infiorescenze disposte a ombrello, in spighe o in pannicoli; la capsula, relativamente grande e trigona, contiene 3 semi spesso con un'appendice alla base.
NB: si distingue dal genere Juncus per avere foglie quasi sempre piane e ciliate almeno in basso e la capsula ad 1 solo loculo contenente 3 semi relativamente grandi.
-Luzula campestris (L.) DC. subsp. campestris ERBA LUCCIOLA COMUNE
H caesp – Europ.-Caucas. - IV-VII – Non comune.
Erbacea pubescente, cespitosa e a lunghi stoloni (questo carattere, insieme ad altri, la differenzia dalla simile L. multiflora, che è priva di stoloni), alta 10-30 cm; ha foglie piane larghe 2-4 mm; i fiori – tepali brunastri, simili fra loro, acuminati e lunghi 3-4 mm (2-3 mm in L. multiflora); antere assai più lunghe dei filamenti – si presentano riuniti in numero di 6-10 in 3-6 glomeruli densi a rami brevi (rar. sessili), penduli a maturità; capsula ovata e con piccolo mucrone apicale, un po' più breve del perianzio.
Habitat: radure boschive, prati-pascoli.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908 (sub L. c. (L.) DC. sl) Montepiano (Somm. herb.); Porciatti 1959 (sub L. c. (L.) DC. sl): Pian della Rasa; Gioffredi 1960 (sub L. c. (L.) DC. sl): Limentra orientale; Arrigoni & al. 2005 (sub L. c. (L.) DC. sl): riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006 (sub L. c. (L.) DC. sl): Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: Alpe di Cavarzano (2017) (Vernio).
- Calvana: Gestri 2009 (sub L. c. (L.) DC. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Vaiano.
- Localizzazioni generiche: Baroni 1897-1908 (sub L. c. (L.) DC. sl): m. Albano (Somm. herb.)
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub L. c. (L.) DC. sl): Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002 (sub L. c. (L.) DC. sl): sentiero dei Patriarchi (Montemurlo), Villa Ciabatti, ex-cava di Gello (Prato)
- Rilievi di Montemurlo: Baroni 1897-1908 (sub L. c. (L.) DC. sl): m. Javello (Somm. herb.)
-Luzula forsteri ERBA LUCCIOLA MEDITERRANEA
H caesp – Euro-Medit. - III-V - Abbastanza comune
Erbacea gracile, cespitosa, priva di stoloni, pubescente, a fusti eretti, alta 20-40 cm; le foglie numerose e sottili, sono radicali e presto si essiccano; i fiori - tepali subuguali fra loro, di ca. 4 mm, scuri e acuti, antere più lunghe dei filamenti, a volte molto di più - sono riuniti in ampia infiorescenza a rami ineguali con fiori isolati su peduncoli di 2-10 mm; la capsula, ovata e trigona, lunga circa 4 mm, è un po’ più breve dei tepali e contiene semi dotati di un'appendice giallastra.
Habitat: boschi soprattutto in ambiente submediterraneo, per lo più sotto gli 800 m d'altitudine.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (presso Le Cave), Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: da Migliana a Le Cavallaie, sentiero cai 38 da Cantagallo al P.Treppio e sul crinale (2018), presso Cavarzano (2019), (Cantagallo); dall'Alpe di Cavarzano verso il Tabernacolo di Gavigno (2024) (Vernio-Cantagallo ).
- Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Arrigoni & Bartolini 1997; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Fiori 1914 e non ritrovata da Messeri 1936; Biagioli & al. 2002: sentiero dei Patriarchi ed in altri boschi di latifoglie (Montemurlo).
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
-Luzula multiflora (Ehrh.) Lej. subsp. multiflora ERBA LUCCIOLA MULTIFLORA
H caesp – Anfiadriatica – IV-VI – Non molto comune.
Erbacea perenne, priva di stoloni, pelosa, a fusti eretti e robusti (più di L. campestris) alta 20-50 cm; le foglie sono strette (larghe 2-4 mm), e dotate di peli lunghi e biancastri; i fiori - a tepali di simili dimensioni (2,5-3 mm di lunghezza), acuti e nero-rossastri; antere un po’ più lunghe del filamento o poco più brevi – sono riuniti in densi glomeruli di 8-16 fiori a costituire infiorescenze a 4-10 ramificazioni allungate (maggiori delle brattee) robuste ed erette alla fruttificazione; la capsula si presenta ovato-trigona ed uguagliante i tepali. Si differenzia da L. campestris (molto simile) oltre che per la robustezza del fusto, per la lunghezza delle antere rispetto ai filamenti (in campestris sono 2-5 volte superiori!), per avere le branche dell'infiorescenza erette (e non riflesse) a maturità.
Habitat: ambienti fresco-umidi, soprattutto su terreno acido.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908 (sub L. campestris DC. var. multiflora Asch.): Montepiano (Somm.herb.); Arrigoni & al. 2005 (sub L. cf multiflora): loc. Pellacchia strada di Luogomano nella riserva naturale Acquerino-Cantagallo; nuovi ritrovamenti: presso Cantagallo, da Montecuccoli verso la Dogana (2018), CAI 16 versante S. Ippolito (2020) (Cantagallo); presso il laghetto Galletti (2019), sentiero 00 a N della Crocetta (2020) (Vernio).
- Bargo di P. a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021 (sub L. m. (Ehrh.) Lej.sl).
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016 (sub L. m. (Ehrh.) Lej.sl): “la Pozza” (Prato).
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub L. m. (Ehrh.) Lej.sl): Carmignano.
- Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (sub L. m. (Ehrh.) Lej.sl) (S).
-Luzula nivea (L.) Lam. ERBA LUCCIOLA MAGGIORE
H caesp – Orof. SW-Europ. - V-VII – Non rara sui rilievi sopra i 600-700 m.
Erbacea lassamente cespitosa, robusta (alta 40-80 cm), pelosa e dotata di stoloni; foglie sia le basali che le cauline assai pelose, allungato-acuminate e piane (larghe 3-4 mm); i fiori – tepali bianchi (da cui il nome nivea!) lunghi 5-6 mm (gli esterni 1/3 più brevi degli interni), antere brunastre e ben superiori ai filamenti – sono riuniti, in numero di 6-20, in glomeruli densi a rami eretti a formare un corimbo più breve delle foglie fiorali; la capsula, ovato-acuminata, si presenta assai più breve dei tepali.
Habitat: boschi freschi di montagna.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Somm. herb.); Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (presso Le Cave), Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: sopra Badia sent. Cai 25 (2017), sent. CAI 16 versante S. Ippolito (2019), presso Cavarzano (2020); sotto P. di Petto (CAI 56 da Luciana) (2021) (Vernio), ma è assai più diffusa!
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Erba Lucciola maggiore): AMPIL del Monteferrato.
-Luzula pedemontana Boiss. et Reut. ERBA LUCCIOLA PIEMONTESE
H caesp – Subend. - V-VII – Comune sui rilievi.
Erbacea cespitosa, pelosa e stolonifera, a fusti eretti e gracili, alta 30-50 cm; foglie dismorfe, le radicali esterne larghe meno di 2 mm e convolute, quelle interne e le cauline più larghe (per lo più superiori a 3 mm) e graminiformi; i fiori – tepali subuguali, lanceolato-acuti, bianco-argentei e lunghi 2,5-3 mm; antere più lunghe dei filamenti – sono riuniti in numero di 2-6 in meno di 30 glomeruli a costituire infiorescenze a rami eretto-patenti disposte a corimbo; brattee sottili, inferiori o uguali all'infiorescenza; capsula di 2,8- 3,5 mm, più breve dei tepali e acuta in alto.
Habitat: boschi di latifoglie in media dai 300 a poco più di 1500 m di altitudine.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (presso Le Cave), Arrigoni & al. 2005 e Bettini & al. 2009: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; Gestri 2018: soprattutto in faggete (Vernio, Cantagallo); nuovi ritrovamenti: 2023 Monte della Scoperta (2023), sopra Grigliana, da Migliana a Le Cavallaie (2024) (Cantagallo); da Montecuccoli a La Dogana (2018) (Vernio); dall'Alpe verso il Tabernacolo di Gavigno (2024) (Vernio-Cantagallo ).
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: a O di Montecuccoli (Cantagallo).
- Localizzazioni generiche: Baroni 1897-1908: M. Albano (Somm. herb.).
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
- Rilevi di Montemurlo: Sommier 1890 e Baroni 1897-1908: M. Javello (Somm. II); nuovi ritrovamenti: Le Cavallaie (2024).
-Luzula sylvatica (Huds.) Gaudin subsp. sylvatica ERBA LUCCIOLA A FOGLIE LARGHE
H caesp – Orof. SE-Europ. - IV-VII – Rara e localizzata.
Erbacea pelosa, robusta, con grossa radice obliqua e fusto eretto, alta 40-100 cm; foglie ciliate sui margini, le radicali numerose e larghe 6-12 mm (a volte fino a 25! e questa è una delle caratteristiche distintive più importanti) e lunghe 20-30 cm; i fiori – tepali subuguali, lanceolato-acuminati e di colore brunastro; antere assai più lunghe dei filamenti – sono riuniti in numero di 2-6 in glomeruli a formare un'ampia e lassa infiorescenza a rami divaricati e più volte divisi, superante lungamente le foglie fiorali; capsula ovata ed acuta, è lunga ca. quanto il perianzio.
Habitat: boschi di latifoglie in montagna (oltre i 700 m).
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Gestri in Peruzzi & al. 2024: su SR325 a SE di Montepiano, loc. La Cantoniera (Vernio); altri ritrovamenti: sentiero CAI 20 a S de Le Soda (2018), a Le Scalette (2021) (Vernio).
- Rilevi di Montemurlo: fra la Fattoria di Javello e Le Banditelle (2021).
NB: nel nostro territorio la pianta è stata sempre reperita in faggeta!
