Malvaceae
FAMIGLIA MALVACEAE
Conta quasi 4300 specie suddivise in circa 250 generi e distribuite in quasi tutto il globo, soprattutto nelle zone tropicali e secondariamente temperate. Sono state inserite in questa Famiglia recentemente altre Famiglie (divenute subfamiglie) e generi che sembrano costituire geneticamente nell’insieme un gruppo monofiletico. Ma mentre le Malvaceae in s.s. sono ben definibili anche morfologicamente, con l’inserimento degli altri taxa le cose si sono un po’ complicate ed è divenuta complessa una esatta descrizione formale. Si tratta soprattutto di piante erbacee ed arbustive, più raramente di alberi e di liane; le foglie sono semplici, spesso palmatolobate, alterne e dotate di stipole; i fiori, regolari ed ermafroditi (più rar. unisessuali), con bratteole presenti e formanti spesso un epicalice, presentano 5 sepali saldati in basso e 5 petali liberi o saldati in basso, stami numerosi con filamenti fusi per gran parte della lunghezza intorno a stili (liberi) e ovario (supero); i fiori si possono presentare isolati o in infiorescenze pauciflore per lo più ascellari; il frutto è uno schizocarpo (frutto secco composto da più mericarpi) o una capsula.
Il genere Abutilon
conta un centinaio di specie a distribuzione soprattutto Tropicale (1 specie esotica in Italia). Si tratta di piante erbacee, arbustive o arboree che si caratterizzano, all'interno della Famiglia, per le foglie indivise a lembo simmetrico alla base, per i fiori con calice a 5 segmenti e privi di epicalice, per i petali gialli (o aranciati, almeno da noi), stimmi terminali capitati, filamenti degli stami saldati, il frutto a mericarpi con numerosi semi.
-Abutilon theophrasti Medik. CENCIO MOLLE
T scap – Archeofita invasiva di orig. Sudsiber. - VI-X – Raro.
Erbacea tomentosa, a fusto eretto, alta 50-150 cm; foglie grandi (8-15 cm), indivise, a lembo cordato-orbicolare senza lobi, di consistenza “molle” (= nome volgare); i fiori – a sepali ovati lunghi 7-10 mm, senza epicalice e petali giallo-aranciati di 7-13 mm – sono riuniti in cime ascellari; il frutto è composto da 12-15 mericarpi saldati in basso e verticillati e che si presentano pubescenti con alla sommità due becchi patenti.
Habitat: prati umidi, paludi, margine stagni e specchi d'acqua.
Distribuzione sul territorio:
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
- Pianura: nuovi ritrovamenti: prati umidi alle Caserane (2005) (Prato).
Il genere Alcea
conta una cinquantina di specie distribuite in Asia centrale ed in area mediterranea (2 neofite e 1 archeofita in Italia). Si tratta di alte piante erbacee perenni a fusti eretti, con grandi fiori subsessili, riuniri in racemi spiciformi terminali, con epicalice a 6(-7) segmenti saldati in basso, uguali o più brevi dei sepali, petali smarginati, di 3-6 cm, tubo staminali pentaedrico e glabro; schizocarpo a 18-40 mericarpi divisi all'interno in due logge, la superiore vuota a maturità e l'inferiore con 1 seme.
-Alcea biennis Winterl subsp. biennis MALVONE BIENNE
H bienn/H scap – Occasionale di orig. pontica – V-VII – Rara.
Erbacea alta 50-200 cm, a fusto eretto e densamente peloso per peli stellati almeno a livello dell'infiorescenza, spesso ispido e con lunghi peli; foglie grigio-tomentose soprattutto in basso, possono presentarsi in forma diversa, da orbicolari a rombiche, a volte lobate, col margine crenulato o intero; i fiori con epicalice a segmenti triangolari più brevi o lunghi come i sepali, corolla roseo-porporina, al massimo lunga fino a 4 cm e con petali evidentemente bilobati e più larghi che lunghi; mericarpi dorsalmente con un solco relativamente profondo e ad angoli rugosi e leggermente alati, lunghi 4,5-6 mm.
Habitat: da noi solo occasionale o coltivata.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: San Poto (2023) (Vernio).
- Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: coltivata a Cicignano (2024).
-Alcea rosea L. MALVAROSA
H scap – Archeofita naturalizzata di orig. scon. - V-VIII – Rara.
Alta erbacea (1-3 m) a fusto semplice ed eretto senza peli stellati o almeno non molto densi a livello dell'infiorescenza; foglie a lamina a 5-7 lobi ± a contorno orbicolare e cordata all'inserzione del picciolo; i fiori, raggruppati in racemi terminali spiciformi, hanno corolla di colore roseo più o meno intenso, inferiore ai 4 cm e i segmenti del calice superano nettamente quelli dell'epicalice; mericarpi dorsalmente con un solco assai profondo e stretto e ad angoli acuti, rugosi ed alati, lunghi ca. 7 mm.
Habitat: margini stradali e di zone ± antropizzate.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: sopra Vernio (Casigno) probabilmente sfuggita alla coltivazione (2025).
- Rilievi a W di Vaiano: Gestri in Peruzzi & al. 2024: Schignano a margine stradale ca 510 m.
-Alcea setosa (Boiss.) Alef. MALVONE SETOSO
H scap – E-Medit., ma da noi occasionale - VI-IX – Rarissima.
Erbacea robusta alta 100-300 cm a fusto semplice ed eretto, di aspetto setoso e con gruppi sparsi di peli, a volte macchiato di viola; è assai simile a A. rosea dalla quale si distingue per apparire più ispida, per i petali (35-50 x 40-55 mm) violacei e solitamente striati di giallo in basso e più stretti (poco sovrapposti); mericarpi assai pelosi e con solco assente o poco pronunciato, lungi ca. 6 mm.
Habitat: macerie, incolti.
Distribuzione sul territorio:
- Pianura: nuovi ritrovamenti: letto del Bisenzio sul Viale Galilei, presso un antico muro di sponsa (2024).
NB: si tratta della prima segnalazione per la Toscana di questa entità!
Il genere Althaea
conta da 2 ad una decina di specie (a seconda degli AA) a distribuzione Europea e NE-Siberiana (2 indigene in Italia). Si tratta di piante erbacee con i fiori non molto grandi, riuniti in racemi, dotati di un calice sotteso da un epicalice a 6-9 segmenti saldati solo in basso; frutto a 10-20 carpelli liberi e riuniti intorno ad un asse centrale. E' simile ad Alcea dalla quale si distingue per i fiori peduncolati e il tubo staminale cilindrico (non pentaedrico).
-Althaea cannabina L. MALVA CANAPINA
H scap – S-Europ.-W-Asiat. - VI-IX – Comune.
Erbacea perenne a fusto eretto, alto anche oltre 1,5 m (in genere 50-80 cm); le foglie sono opposte, picciolate e provviste di stipole lineari e si presentano sotto due aspetti: le inferiori palmatopartite (3-5 segmenti lineari-laceolati e dentellati) e le superiori palmatosette (segmenti lanceolati e dentellati); i fiori – epicalice a segmenti lanceolati, patenti e più brevi dei sepali; calice a 5 segmenti ovati, lunghi fino a 9 mm; corolla a 5 petali rosei, lunghi quasi il doppio (fino a 15 mm) dei sepali – si presentano singoli o appaiati a 2 su lunghi peduncoli (superiori alle foglie); il frutto è uno schizocarpo rotondeggiante a mericarpi glabri, rugosi, a bordo ottuso.
Habitat: ambienti incolti fresco-umidi
Distribuzione sul territorio:
- Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano.
- Cascine di Tavola: Stampi 1967; Gestri & Lazzeri 2021.
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Malva canapina): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: su terra di riporto: strada per le Voplaie (Montemurlo), Pian di Gello (Prato).
- Pianura: nuovi ritrovamenti: ciclabile a Iolo e dintorni (2023) (Prato).
?-Althaea officinalis L. MALVAVISCHIO
H scap – Subcosmop. - V-VIII -Rarissima e nel Pratese probabilmente estinta.
Erbacea pubescente-biancastra per peli stellati, a fusto robusto ed eretto, alta da 40 a 120 cm; le foglie (4-7 X 6-10 cm) hanno contorno ovato a 3-5 lobi poco profondi e acuminati e irregolarmente dentati, sono dotate di picciolo lungo da 1 a 3 cm; i fiori grandi, solitari o in glomerulo, ascellari e terminali, presentano la corolla bianco-rosata a petali di 15-20 mm, smarginati e 2 volte più lunghi dei sepali ovato-acuminati e appressati al frutto; i segmenti dell'epicalice sono lineari-lanceolati, eretti e più brevi dei sepali; il frutto appare tomentoso e ad angoli smussi.
Habitat: margine di fossi, paludi.
Distribuzione sul territorio:
- Pianura di Poggio a Caiano: Caruel 1860-64: Poggio a Cajano presso Firenze (Michel, mss.).
NB: anche se non è più stata osservata a Poggio a Caiano, sicuramente a causa dei drastici interventi dell'uomo sul territorio di questa zona, è stata ritrovata da che scrive presso l'area protetta la Querciola di Quarrata, non poi molto distante in linea d'area dal nostro territorio!
Il genere Malva
conta una sessantina di specie distribuite in Europa e Asia temperata (una ventina spontanee con alcune sottospecie ed una esotica casuale in Italia). Si tratta di erbacee (raramente arbusti) con fiori pedicellati, ad epicalice (posto alla base del calice stesso) a 2-3 segmenti liberi o saldati in basso (quest'ultimo era il principale carattere distintivo del genere Lavatera attualmente incluso appunto in Malva, inoltre l'epicalice nasce direttamente in alto dal peduncolo), petali bilobati o smarginati, rosei, rossi o bianchi, frutto con 10-20 mericarpi liberi, riuniti in cerchio intorno ad un asse centrale, ognuno con un solo seme.
-Malva alcea L. MALVA ALCEA
H scap – C-Europ. - VI-IX – Rara.
Erbacea pubescente massimamente a peli stellati, con fusto eretto, alta 30-100 cm; foglie con due aspetti: le inferiori con lamina a contorno suborbicolare di 6-9 cm, lungamente picciolate (8-12 cm), le superiori da lobate a profondamente palmatopartite a 5 segmenti inciso-dentati; i fiori – epicalice a segmenti ovato-lanceolati lunghi ca. come i sepali largamente triangolari (5 x 7 mm); corolla roseo-violacea, a grandi petali di 15-18 X 25-30 mm, 3-4 volte superiori al calice – si presentano solitari all'ascella delle foglie superiori con i più alti in fascicolo terminale; il frutto a mericarpi generalmente lisci sul dorso e un poco solcato-rugosi trasversalmente, annerenti a maturità.
Habitat: ambienti con terreno ricco di nitrati.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: alla Badia di Montepiano (2014) (Vernio).
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Vaiano, Cantagallo.
-Malva arborea (L.) Webb & Berthel. MALVONE MAGGIORE
H bienn – Medit. - IV-IX – Rara.
Erbacea a peli stellati, robusta, alta da 1 a 3 m, un po' legnosa in basso sul fusto eretto; foglie picciolate (3-8 cm), a lembo subcircolare (5-9 cm) a 5-7 lobi acuti e crenulati; i grandi fiori – epicalice, che si accresce assai fino alla maturazione, con 3 larghi lobi (5 x 6 mm) saldati in basso (come tutte le specie che appartenevano al genere Lavatera) e più lunghi del calice che è rappresentato da segmenti acuti e stretti (1.5 x 5-6 mm); corolla a petali purpureo-violacei e 2-3 volte superiori ai sepali – sono riuniti in fascetti ascellari e terminali; frutto a 6-8 mericarpi rugosi, a bordi acuti e asse centrale piccolo e poco rilevato.
Habitat: spontanea presso la costa e da noi coltivata o spontaneizzata.
Distribuzione sul territorio:
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Malva veneta (Mill.) Soldano, Banfi & Galasso): Carmignano.
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (sub Malva veneta (Mill.) Soldano, Banfi & Galasso): rarissima a Vainella (Prato).
NB: in Calvana è stata ritrovata - Gestri 2009 (sub Lavatera arborea L.) e Gestri & Peruzzi 2016 - solo nel comune di Calenzano (Firenze) a P. Farnetto.
-Malva moschata L. MALVA MOSCATA
H scap – Euro-Medit. - V-VIII – Comune.
Erbacea alta 30-50 cm, a peli per lo più semplici e patenti e fusto eretto; le foglie, provviste di stipole, si presentano dismorfe: le inferiori a lamina suborbicolare (diametro ca. 5 cm) dentellata ottusamente e con lungo picciolo (3-8 cm); le superiori con picciolo via via di lunghezza inferiore e la lamina profondamente divisa in stretti segmenti; i grandi fiori – epicalice a segmenti sottili e lunghi come il tubo calicino; sepali (5-7 X 9-10 mm) largamente triangolari e che si accrescono fino a maturità; petali violaceo-porporini, smarginati e 2-3 volte superiori ai sepali – si presentano solitari all'ascella delle foglie superiori e in fascicolo apicale; frutto a mericarpi dotati di lunghi peli bianchi e che si scuriscono a maturità.
Habitat: radure boschive, incolti su terreno ricco di nitrati e soprattutto su suoli silicei.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Somm. herb.); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002, Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: verso Migliana (2022) (Cantagallo); nuovi ritrovamenti: Badia di Montepiano.(2014), Alpe di Cavarzano (2018) (Vernio).
- Clavana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: presso Montecuccoli (Cantagallo)
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
- Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S)
- Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: Schignano verso Migliana (2022).
-Malva multiflora (Cav.) Soldano, Banfi & Galasso MALVONE DI CRETA
T scap – Medit. - III-V – Relativamente rara.
Erbacea alta da 50 a 150 cm, a fusto eretto-acendente; le foglie inferiori hanno lamina a contorno suborbicolare (5-7 cm di diametro), cordate all'inserzione del picciolo (4-7) cm, le superiori presentano 5-7 lobi più evidenti ed acuti; il picciolo delle fiorali presenta un denso tomento a peli stellati ed a volte sono presenti anche peli semplici; i fiori – l'epicalice a segmenti ovati e patenti, saldati in basso ed inferiori al calice, il quale si presenta a larghi lobi acuminati; petali lillà chiari di 13-16 mm – sono riuniti in brevi cime di 2-4 all'ascella fogliare; 7-9 mericarpi a dorso liscio o appena rugoso e ± convesso, con piccolo asse centrale mammellonato.
Habitat: radure di boschi e arbusteti, incolti, ambienti ruderali caldi.
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri in Peruzzi & al. 2023: presso Faltugnano (Vaiano).
- Montalbano: Gestri in Peruzzi & al. 2024: Pinone (Carmigano).
- Pianura: Gestri in Peruzzi & al. 2023: loc. La Villa presso Castelnuovo (Prato).
-Malva neglecta Wallr. MALVA DOMESTICA
T scap – Paleotemp. - V-VIII – Rara.
Erbacea alta 10-80 cm, a fusto prostrato o ascendente; foglie a lamina orbicolare a 5-7 segmenti poco pronunciati e dentellato-crenulata al margine, con picciolo di 3-4 cm; i fiori – epicalice a segmenti sottili più brevi del calice a sepali triangolari (ca. 2 x 6 mm) ed eretti; corolla (petali 6-9 mm pelosi all'unghia) biancastra o liliacina, poco più lunga del calice di ca. 3 mm – sono riuniti in cime ascellari di 3-6 ed il pedicello si incurva nel frutto; mericarpi lisci o un po' reticolati sul dorso, spesso pubescenti.
Habitat: incolti erbosi, campi, zone ruderali.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: Sassetta (2017) (Vernio).
- Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: presso Cicignano (2024).
-Malva nicaeensis All. MALVA SCABRA
T scap/H bienn – Medit. - V-VII – Rara.
Erbacea alta da 20 a 100 cm, a fusto eretto o ascendente; foglie picciolate con lamina a contorno orbicolare o pentagonale, le superiori simili, ma a lobi più profondi ed acuti; i piccoli fiori – epicalice glabro sulle facce, a lobi larghi, che si originano lontano dall'inserzione sul pedicello e all'incirca di lunghezza uguale al calice con sepali di forma triangolare; petali lunghi 5-20 mm fino a 2 volte i sepali, bianco-bluastri e non striati di scuro – sono riuniti in cime ascellari con pedicelli eretti anche dopo la fioritura; mericarpi a dorso appiattito e fortemente reticolato (in M. neglecta è quasi sempre liscio, inoltre i peduncoli fiorali dopo l'antesi si presentano ricurvi).
Habitat: margine sentieri, incolti caldi.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo;
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: ai Bifolchi (Prato).
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (C) (sub M. neglecta Wallr.): Paleosa (Prato).
-Malva punctata (All.) Alef. MALVONE PUNTEGGIATO
T scap – Medit. - V-VI – Abbastanza rara.
Erbacea pubescente (peli stellati), alta 20-100 cm, a fusto eretto; foglie picciolate ed alterne con piccole stipole e a contorno pentagonale-suborbicolare con le superiori che si fanno astate-trilobe e denticolate al margine; i grandi fiori – epicalice accrescentesi fino alla fruttificazione e formato da larghi segmenti; sepali un po' superiori (fino a 9 mm), saldati in basso e di forma triangolare-acuminata; petali molto più lunghi (1,5-3 cm), smarginati e di colore rosa-violetto, venati di scuro – si presentano solitari all'ascella delle foglie superiori; 14-17 mericarpi a dorso arrotondato e trasversalmente rugoso.
Habitat: incolti erbosi, campi, radure.
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri 2009 (sub Lavatera punctata All.): ciclabile a N di Canneto; Gestri & Peruzzi 2016: scomparsa per lavori stradali.
- Montalbano: Poggio alla Malva (S. Mari in verbis) (Carmignano).
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (c): prima della Paleosa.
- Pianura: Caruel 1860-64 (sub Lavatera punctata All.): verso P. a Caiano (Micch. Mss.).
-Malva setigera K.F.Schimp. & Spenn. ALTEA ISPIDA
T scap – Euro-Medit. - V-VIII – Poco comune.
Erbacea assai peloso-irsuta (peli stellati e semplici), alta 5-40 cm, a fusto prostrato o ascendente assai ramificato; foglie dismorfe: le superiori palmatopartite a segmenti dentati e lineari; le inferiori a lamina suborbicolare (30 x 25 mm) leggermente lobata e col margine crenulato; i fiori – epicalice a più di 5 segmenti più brevi del calice e saldati alla base; calice a segmenti lanceolati e acuminati di ca. 13 mm; petali (10 X 15-17 mm) roseo-violetti appena più lunghi dei sepali - sono posti, solitari, su peduncoli più lunghi delle foglie ascellanti; mericarpi glabri, convessi sul dorso e con rughe trasverse.
Habitat: preferenzialmente calcicola, in radure, campi e incolti.
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri 2009 (sub Althaea hirsuta L.) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Montalbano: Gestri & Perizzi 2013a (sub Althaea hirsuta L.): Carmignano, P. a Caiano.
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (C).
-Malva sylvestris L. MALVA SELVATICA
H scap (T scap) – Subcosmop. - V-IX – Comunissima.
Erbacea annuale, bienne o perenne, a fusto prostrato-diffuso o ascendente, spesso lignificato in basso, alto 30-50 cm; le foglie, lungamente picciolate (30-70 mm), hanno lamina a contorno circolare o pentagonale e divise in 5 lobi dentellati, più profondi in quelle superiori; i fiori – epicalice a segmenti ovato-lanceolati lunghi come il calice; calice a segmenti triangolari; corolla a 5 petali bilobati, rosei con strie violacee, molto più lunghi (15-30 mm) dei sepali – sono riuniti, in numero di 2 o più, in fascicoli ascellari su peduncoli di 1-2 cm; schizocarpo a mericarpi appiattiti sul dorso, per lo più glabri e giallastri a maturità.
Habitat: incolti, aree ruderali, campi.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Venturi 2006: Valli della Limentra occidentale e della Limentrella.
- Bargo del Poggio a Caiano: Maugini 1946; Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Fiori 1914; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Cascine di Tavola: Stampi 1967; Gestri & Lazzeri 2021.
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Malva selvatica): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: qua e là presso gli abitati, anche sui serpentini (Prato, Montemurlo).
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
- Pianura: nuovi ritrovamenti: incolti alla Dogaia e a Galcetello (2022) (Prato).
- Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: dalla Collina a Schignano.
NB: questa specie è molto conosciuta per il suo utilizzo nella medicina domestica (soprattutto per ottenere tisane antiinfiammatorie e diuretiche).
Il genere Tilia
conta quasi 25 specie distribuite nell'emisfero boreale (2 specie con 3 sottospecie ed 1 ibrido indigene, più 2 esotiche in Italia). Si tratta di piante legnose a foglie caduche con lamina largamente cordata, dentellata, acuminata all'apice e a base spesso asimmetrica, picciolate ed alterne-spiralate, con stipole caduche; i fiori, ermafroditi, profumati, giallastri o biancastri, regolari - a (4-)5 sepali che si alternano ai (4-)5 petali, stami numerosi e liberi - sono riuniti in cime ascellari situate su un peduncolo saldato in parte della sua lunghezza ad una brattea membranosa (utile nel meccanismo di dispersione dei frutti); il frutto è una noce o una capsula subglobosa e indescente, ad una loggia con 1-3 semi.
-Tilia americana L. TIGLIO AMERICANO
P scap -Orig. N-Americ. - VI-VII – Coltivato.
Albero alto 10-40 m a fusto eretto; foglie a lamina lunga 10-20 cm, ovato-cordate, ad apice bruscamente ristretto ed acuminato, dentellate acutamente, verdi su entrambe le facce e glabre (peluria solo sulla pagina inferiore alla biforcazione delle nervature); fiori profumati 5-meri, larghi ca. 15 mm, giallastri, riuniti in più di una decina in cime pendule
Habitat: Coltivato in giardini, parchi o ai margini stradali.
- Pianura: Gestri & Peruzzi 2013a: Poggi a Caiano; nuovi ritrovamenti: coltivato presso Villa Fiorita (2022) (Prato).
NB: sicuramente coltivato anche altrove.
-Tilia cordata Mill. TIGLIO SELVATICO
P caesp/P scap – Europ.-Caucas. - V-VI – Non comune.
Albero alto 0,5-30 m, a fusto eretto e corteccia grigio-brunastra; foglie caduche, piccole (rispetto alle altre specie congeneri) lunghe 3-9 cm, con picciolo glabro di 3-5 cm, lamina suborbicolare dentellata al margine, cordata asimmetricamente in basso e acuminata in alto, glabre, a faccia inferiore glauca e con peli rossastri alla biforcazione delle nervature; gemme glabre a 2 scaglie (perule); i fiori di colore bianco-giallastro, debolmente odorosi, piccoli, penduli e riuniti in numero di 4-15 in cime patenti; peduncolo con ala membranacea di ca. 2 x 8 cm; frutto subgloboso, piccolo (8-10 mm), tomentoso a parete (pericarpo) fragile e a coste poco evidenti.
Habitat: boschi di caducifoglie piuttosto aridi.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Ricceri 2006 e Foggi & Venturi 2009: zona appenninica dell'alta valle del torrente Carigiola.
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: coltivata a Faltugnano (Vaiano).
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
-Tilia platyphyllos Scop. TIGLIO NOSTRANO
P scap (P caesp) – Europ.-Caucas. - V-VI -
Albero caducifoglio a fusto eretto alto da 5 a 30(-40) m a chioma globosa e corteccia scura e solcata; foglie lunghe 6-12 cm, a picciolo di 3-6 cm e pubescente, lamina suborbicolare a base cordata, margine denato e apice acuminato, con nella pagina inferiore peli biancastri lungo le venature, quelle di 3° ordine appaiono prominenti e parallele; fiori giallastri riuniti in infiorescenze pendule di 2-5 unità; peduncolo con scaglia membranacea lunga ca. 8 cm e larga ca. 1,5; il frutto, di 8-15 mm, ha aspetto piriforme con pericarpo pubescente, abbastanza duro e rilevato in 5 coste longitudinali.
Habitat: boschi fresco-umidi di latifoglie.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002, Arrigoni & al. 2005, Bettini & al. 2009: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Foggi & Venturi 2009: boschi misti di latifoglie mesofile in Val di Carigiola ecc.
- Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946; Gestri & Lazzeri 2021.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: non ritrovato.
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (c): sopra la Villa delle Sacca (Prato).
- Pianura: nuovi ritrovamenti: coltivato presso S. Lucia (2024) (Prato).
-Tilia tomentosa Moench TIGLIO TOMENTOSO
P scap – orig. SE-Europ.-W-Asiatico – V-VII – Raramente coltivato.
Albero alto 10-20 m a fusto eretto che si caratterizza per avere i giovani getti tomentosi (da cui il nome), così come la faccia inferiore delle foglie (lunghe 8-12 cm a lamina cordata) che appaiono bianche o grigiastre per peli stellati e per i fiori che presentano petali dotati di staminodi (stami abortivi e sterili).
Habitat: da noi solo coltivato.
Distribuzione sul territorio:
- Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b: coltivato a Le Lastre.
-Tilia x europaea L. TIGLIO EUROPEO
Albero ibrido naturale fra T. cordata e T. platyphyllos, quindi di aspetto intermedio fra le due entità; è caratterizzato dal picciolo obliquo rispetto alla nervatura del lembo, la pagina inferiore della foglia a peli molto densi alla biforcazione delle nervature e l'infiorescenza generalmente ricca (5-10 fiori); i frutti globosi del diamatro di 5-8 mm hanno pericarpo fragile e pubescente.
Habitat: con le due specie parentali.
Distribuzione sul territorio:
- Cascine di Tavola: Cenni 1990 (sub T. x vulgaris Hayne).
- Pianura: nuove ritrovamenti: presso la Chiesa della Pietà a Prato (2023).
