Melanthiaceae e Meliaceae

FAMIGLIA Melanthiaceae

 

conta 16 generi ed circa 150 specie distribuite soprattutto nell'ecozona olartica ed in S-America. È costituita da robuste piante erbacee perenni (raramente annuali), monocotiledoni, rizomatose o bulbose, a foglie ellittiche, alterne-spiralate, parallelinervie, a margine intero, con infiorescenze a spiga, pannocchia o racemo, costituite da piccoli fiori ad 1 stilo, 6 stami, 6 tepali 3interni e 3 esterni simili fra loro, ovario supero, di colore bianco-verdastro o porporino-nerastro; il frutto è una capsula.

 

Il genere Paris

costituito da 6 specie a distribuzione Europea ed Asiatica (1 specie spontanea in Italia). Si tratta di piante erbacee perenni a fusto cilindrico, semplice ed eretto, che porta un solo fiore terminale con al di sotto un verticillo di 4 foglie subsessili a lembo ellittico-ovato; i fiori, ermafroditi, sono verdastri, a 8 divisioni, 8 stami e 4 stili; il frutto è una bacca a 4 logge.

pa qu1

pa qu2

pa qu3

-Paris quadrifolia L. UVA DI VOLPE

G rhiz – Eurasiat. - VI-VII – Rara.

Erbacea rizomatosa, alta 10-50 cm, a fusto glabro, semplice, eretto, cilindrico e terminante in un fiore ermafrodita posto su un peduncolo di 3-6 cm, originantesi dal centro del verticillo di 4 (rar. 3-5) foglie (2-9 X 5-11 cm) poste subito al di sotto; le foglie, subsessili, hanno lamina ellittico-ovata e margine intero, terminano acutamente e presentano 3 venature longitudinali; il fiore ha 4(-6) tepali lanceolati esterni e 4(-6) interni un po' più sottili (lunghi 2-3,5 mm); il frutto è una bacca globosa (diametro 8-15 mm) bluastra o nerastra a maturità contenente numerosi semi brunastri.

Habitat: boschi fresco-umidi di montagna.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Sommier 1890: alla Scoperta (Vernio); Baroni 1897-1908: sopra Montepiano (Vernio); Gestri 2002: Appennino pratese di Cantagallo sul crinale a W dell'Alpe di Cavarzano e in castagneto sotto il Tabernacolo di Gavigno; Venturi 2006: Valle della Limentra occidentale e Limentrella; Foggi & Venturi 2006 e Ricceri 2006: Appennino Pratese; Ricceri 2010: M. Tronale a Montepiano (Vernio); conferme: sopra l'Alpe di Cavarzano (2015), M. della Scoperta (2018) (Vernio).
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Uva di Volpe): AMPIL del Monteferrato.

NB: la polpa del frutto,in particolare, è piuttosto velenosa, perché contiene glucosidi: attenzione, potrebbe essere scambiata per una bacca commestibile!

 

FAMIGLIA Meliaceae

conta una cinquantina di generi e circa 700 specie, distribuite soprattutto nella zona tropicale; in Italia vi sono presenti solo piante coltivate. Si tratta per lo più di sempreverdi arboree o arbustive (più raramente erbacee) a foglie generalmente pinnate ed alterne, prive di stipole, con fiori – actinomorfi, pentameri, a stami in numero di 10 con filamenti connati, ovario supero - riuniti in racemi, spighe o pannocchie; il frutto è una bacca, una capsula o una drupa.

 

Il genere Melia

conta 3 specie a distribuzione tropicale e subtropicale (1 occasionale in Italia). Si tratta di alberi o arbusti a foglie caduche, fiori a 5 o 6 petali e sepali liberi e sono riuniti in infiorescenze a pannocchia; il frutto è una drupa.

me az1

mel az2

-Melia azedarach L. ALBERO DA ROSARI

P scap – Orig. India, da noi solo coltivato – V-VI – Non comune.

Albero a fusto eretto e chioma globosa o ovata, alto 50-150 cm; foglie caduche, alterne, bipennate (40-90 cm) a 5-9 segmenti (8-17 X 25-50 mm) ellettici, acuminati in alto e dentellati al margine; fiori ermafroditi a 5 petali viola chiaro, 10 stami con filamenti saldati fra loro in un tubo, riuniti in pannocchie ascellari a corimbo, lunghe 10-20 cm; i frutti sono drupe subglobose giallastre a maturità (6-18 mm di diametro) contenenti un seme duro che una volta veniva usato per rappresentare i grani della corona del rosario.

Habitat: coltivato a margine stradale o giardini.

Distribuzione sul territorio:

  • Pianura: nuovi ritrovamenti: a Galcetello (2024) (Prato).

NB: sicuramente presente anche altrove.

 

Condividi