Myrtaceae, Nyctaginaceae e Nymphaeaceae
FAMIGLIA MYRTACEAE
Conta circa 4000 specie riunite in quasi 130 generi, distribuite nelle regioni tropicali e subtropicali. Si tratta di alberi o arbusti aromatici, sempreverdi, inermi, a foglie prive di stipole, semplici, a margine intero e per lo più opposte; fiori ermafroditi ed attinomorfi, ad ovario infero, dotati di numerosi stami (che svolgono funzione vessillare, ovvero di richiamo degli insetti impollinatori) e con calice e corolla (per lo più di piccole dimensioni) costituiti da 4-5 segmenti; il frutto è una bacca o una capsula.
Il genere Myrtus
conta un centinaio di specie presenti in area mediterranea, Australia, Oceania e S-America (1 specie indigena in Italia). Si tratta di arbusti dotati di oli odorosi, caratterizzati, all'interno della Famiglia, dalle foglie (lunghe fino a 3 cm almeno da noi!) opposte, i fiori con petali e sepali liberi e che si collocano, solitari, all'ascella fogliare, dai frutti a bacca coronata in alto dal calice persistente.
-Myrtus communis L. MIRTO, MORTELLA
P caesp – Medit. - VI-VII – Non comune (limitato alle zone più calde e meglio esposte).
Arbusto sempreverde, senza spine, caratteristicamente aromatico, a rami opposti, alto da 80 a 300 cm; foglie (8-11 X 20-24) opposte, glabre, sessili o quasi, piuttosto coriacee, verde brillanti di sopra, a lembo ovato-laceolato ed acuminato; i fiori bianchi – calice a 5 lobi liberi (saldati all'ovaio) e patenti, 5 petali subrotondi di ca. 7 mm e numerosi stami – si collocano solitari (o a 2) all'ascella fogliare su un peduncolo di 12-18 mm; il frutto è una bacca ovoide nero-bluastra a maturità, coronata all'apice dal residuo del calice.
Habitat: macchia mediterranea, da noi in radure boschive ed arbusteti caldi e ben esposti.
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato.
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Mirto): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Biagioli 1992; Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
- Monteferrato: Messeri 1936 (sub M. c. L. var. italica L.); Biagioli & al. 2002: alla Gretaia (Montemurlo), Villa Ciabatti e, più raro, nelle serpentine nella pineta del vers. E di M. Piccioli (Prato).
FAMIGLIA NYCTAGINACEAE
conta circa 400 specie riunite in poco meno di 40 generi a distribuzione tropicale (alcune, soprattutto cultivar e ibridi, sono molto note perché utilizzate come piante ornamentali). Si tratta di entità erbacee, arbustive o lianose, a foglie semplici, decussate e prive di stipole, i fiori – perianzio petaloide fuso in basso in un tubo e terminante in 5 segmenti, 3-5 stami, ovario supero – si presentano singoli o in ombrelle terminali o cime ascellari, e spesso sono circondati da brattee che ricordano un perianzio; frutto in forma di achene o di bacca.
Il genere Mirabilis
conta più di 50 specie presenti soprattutto nel Nuovo Mondo (in Italia 3 naturalizzate). Si tratta di specie erbacee perenni a foglie semplici e opposte, fiori - circondati da 5 brattee riunite in forma di calice campanulato, perianzio a lungo tubo sottile aperto in alto, un po' plicato e a 5 lobi poco evidenti, stami 5 – si riuniscono in cime ascellari; il frutto è un achene con simmetria radiale a 4-5 coste.
-Mirabilis jalapa L. BELLA DI NOTTE
G bulb – Naturalizzata di orig. S-Americana – Non rara (coltivata/occasionale e naturalizzata).
Erbacea bulbosa, alta da 40 a 100 cm, coltivata soprattutto per i suoi fiori, che si aprono al tramonto e si chiudono all’alba (Bella di notte!); i fusti sono ascendenti e ramosissimi; le foglie, a contorno triangolare, cordate o troncate alla base, sono opposte e con picciolo di 1-2 cm; i fiori – calice a 5 segmenti triangolari saldati in basso; corolla a forma di tromba pentalobata di vario colore (bianco, roseo, giallo, rosso) anche variegato - sono ermafroditi, profumati e riuniti in cime apicali a gruppi di 3-6; il frutto ha forma da ovata a ellissoidale di ca. 9 mm, rugoso, nerastro e coperto dal perianzio accresciuto.
Habitat: giardini, incolti presso abitazioni e zone ruderali.
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano; Arrigoni & Viegi 2011.
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2019: intorno alla Fattoria.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S).
FAMIGLIA NYMPHAEACEAE
conta un'ottantina di specie acquatiche riunite in 6 generi e distribuite un po' in tutto il globo. Si tratta di piante erbacee acquatiche (soprattutto di acque dolci) rizomatose, caratterizzate da grandi foglie flottanti, ovate o rotondeggianti con un profondo seno (glabre almeno le europee); fiori particolarmente attraenti, ermafroditi, a simmetria raggiata, solitari e galleggianti su lunghi peduncoli flessibili; sono costituiti da numerosi segmenti liberi di vario colore, i 4-6 più esterni colorati e di forma sepalica, gli interni petaloidi spesso disposti in più ranghi; stami numerosi; frutto a bacca indeiscente.
Il genere Nymphaea
conta meno di 50 specie distribuite in tutto il globo (1 spontanea, 1 naturalizzata-invasiva e 2 ibridi occasionali o naturalizzati in Italia). All'interno della Famiglia si caratterizza per le foglie spesso arrossate e dotate di stipole, con le nervature che si anastomizzano al margine esterno ad angolo superiore ai 60 gradi, i fiori bianchi (gialli o rosa) a 4 sepali verdi almeno in basso e petali numerosi, i più esterni più lunghi dei sepali; ovario semi-infero.
ex-Nymphaea alba L. NINFEA BIANCA
I rad – Medit-Atl. - IV-IX – Scomparsa dal nostro territorio.
Erbacea a rizoma carnoso immerso nel fango di fondo, alta 20-200 cm; foglie grandi suborbicolari (10-30 cm) a seno profondo, piane e flottanti; fiori profumati, galleggianti, a 4 sepali lanceolati, superati in lunghezza dai petali più esterni; questi si presentano bianchi (raramente rosati) numerosi ed in più ranghi; frutto globoso e coperto da cicatrici dovute alla caduta dei petali e degli stami.
Habitat: acque dolci eutrofiche.
Distribuzione sul territorio:
- Pianura: Caruel 1860-64: Poggio a Caiano.
NB: non più ritrovata per le modificate condizioni territoriali apportate dall'uomo.
