Onagraceae

FAMIGLIA ONAGRACEAE

Comprende piante, soprattutto arbustive ed erbacee (raramente arboree), distribuite quasi in tutto il globo e radunate in una ventina di generi e circa 650 specie. Le sue piante si presentano con foglie generalmente semplici a lamina lanceolata, opposte, spiralate o alterne, spesso dotate di piccole stipole; i fiori - ermafroditi, attinomorfi (o leggermente zigomorfi), a calice con tubo saldato all'ovario, sepali e petali (rosei, bianchi o giallo-verdastri) in numero di 2, 4 o 5; stami 2, 4, 8 o 10 riuniti in 1 o 2 verticilli e inseriti, con i petali, alla sommità del tubo calicino; 1 stilo; ovario a 4 carpelli - sono riuniti in grappoli terminali o solitari all'ascella fogliare; il frutto è generalmente una capsula o una bacca portante semi spesso assai piccoli.

 

Il genere Chamaenerion

è composto da una decina di specie, distribuite nell'emisfero occidentale (3 indigene in Italia). Si tratta di piante erbacee perenni dotate di fusti eretti anche molto alti, originati da rizomi; foglie semplici, lanceolate-allungate, sessili, alterne sul fusto, a volte con piccole stipole; i fiori - ermafroditi, leggermente zigomorfi, a petali liberi (rosei, violacei o bianchi, liberi) e sepali in numero generalmente di 4; stami 8 - sono riuniti in racemi semplici o un po' ramificati; il frutto è una capsula a 4 camere; i semi sono pelosi ad un'estremità. Si distingue dal genere Epilobium (di cui le sue specie facevano parte fino a poco tempo fa) soprattutto per le foglie alterne e i fiori un po' zigomorfi (petali inferiori più stretti di quelli superiori).

ch an1

cha an2

-Chamaenerion angustifolium (L.) Scop. GAROFANINO MAGGIORE

H scap – Circumbor. - VI-VIII – Raro.

Erbacea glabra, a radice strisciante e fusto eretto, alta 50-200 cm; foglie alterne, intere, sessili, a lamina lanceolata (2-3 X 10-15 cm), acuta in alto; i fiori - brattee eguaglianti il pedicello; petali un po' diseguali, a breve unghia e di colore purpureo (10 X 12-13 mm); sepali sottili e bruno-rossastri; stilo e 4 stimmi ripiegati verso il basso – sono riuniti numerosi (20-100) in lunghi grappoli fogliati; il frutto è una capsula biancastra pelosa e lineare di 4-5 cm.

Habitat: ambienti pietrosi e fresco-umidi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001 (sub Epilobium angustifolium L.) e Arrigoni & al. 2005 (sub Epilobium angustifolium L.): riserva naturale Acquerino-Cantagallo.

ch do1

ch do2

-Chamaenerion dodonaei (Vill.) Schur ex Fuss GAROFANINO DI DODONAEUS (botanico fiammingo del'500)

H scap (Ch frut) – Orof. S-Europ.-Caucas. - VI-IX – Non comune e localizzato sopra i 600-700 m.

Pianta cespitosa a radice legnosa, fusto eretto, alta 20-120 cm; foglie lineari inferiori a 8 mm di larghezza, con nervature indistinte sulla pagina inferiore, intere, alterne, sessili; fiori grandi, pedicellati e con brattee fogliacee lunghe ca. come i pedicelli – petali (ca. 4 x 16 mm) rosei, obovati, senza unghia o quasi, un po' ineguali, patenti; calice rosso-vinoso; stami e stili penduli – sono riuniti in lunghi racemi; il frutto è una capsula biancastra.

Habitat: greti di fiume, cave, zone rocciose o ghiaiose.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Porciatti 1959 (sub Epilobium dodonaei Vill.): Pian della Rasa; Gioffredi 1960 (sub Epilobium dodonaei Vill.): Limentra orientale; Venturi 2006 (sub Epilobium dodonaei Vill.): Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: M. Scalette verso Fossato (2007) (Cantagallo); Alpe di Cavarzano (2018) (Vernio).
  • Calvana: Gestri 2009 (sub Epilobium dodonaei Vill.) e Gestri & Peruzzi 2016: ex-cave di Savignano (Vaiano)
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S): Cava Serilli (Prato).

 

Il genere Circaea

è costituito da 7 specie (con diversi ibridi) distribuite nell'emisfero boreale (2 indigene ed 1 ibrido in Italia). Si tratta di piante erbacee perenni a foglie intere, ovate ed opposte, fiori piccoli, attinomorfi - a 2 sepali, 2 petali (bianchi o rosati) e due stami – riuniti in racemo terminale bratteato; il frutto è una capsula clavata e coperta di aculei ricurvi.

NB: il nome deriva dalla maga Circe (anche il nome italiano si riferisce a lei: Erba Maga), che si approfittava di chi le passano vicino per i suoi turpi fini; le nostre piante per disperdere i semi che, tramite i frutti aculeati, si “aggrappano” alla pelliccia o ai vestiti di chi transita.

ci alp

-Circaea alpina L. subsp. alpina ERBA MAGA ALPINA

H scap - (Circum.) Artico-Alp. - VI-VII – Molto rara e limitata alla montagna.

Erbacea a fusto eretto-ascendente, alta 5-20 cm, che si caratterizza rispetto alle congeneri per il fusto glabro sotto l'infiorescenza, le foglie cordate alla base, dentellate e con picciolo alato; fiori a pedicelli con piccole brattee setacee, 2 sepali glabri, 2 petali smarginati, cuneati in basso e rosei, stimma capitato; i fiori sono riuniti in racemo di 1-3 cm che si allunga solo dopo la caduta dei petali; capsula oblunga (2 x 1 mm) ad 1 loggia e 1 seme, coperta da piccole setole ricurve in alto.

Habitat: boschi fresco-umidi sopra i 500-600 m e su suolo acido.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006 (sub C. a. L sl): Limentra orientale.

ci lu1

ci lu2

-Circaea lutetiana L. subsp. lutetiana ERBA MAGA COMUNE

H scap – Circumbor. - VI-VII – Comune.

Erbacea a fusto eretto, puberulo sotto l'infiorescenza, alta 20-70 cm; foglie opache a lembo ovato con base non cordata e lungamente acuminato in alto, finemente dentate al bordo, con picciolo non alato; i piccoli fiori - con pedicelli di ca. 5 mm non bratteati, petali rosei, arrotondati in basso, calice porporino - sono riuniti in racemi lunghi fino a 20 cm; frutto a capsula (1.2-2 x 3-4 mm) obovata coperta di setole lunghe ca. 1 mm.

Habitat: boschi, boscaglie fresco-umide, forre.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908 (sub C. l. L. sl): Montepiano (Car. herb.); Arrigoni & al. 2001 (sub C. l. L. sl), Arrigoni & al. 2002 (sub C. l. L. sl) (rio Ceppeta), Arrigoni & al. 2005 (sub C. l. L. sl), Bettini & al. 2009 (sub C. l. L. sl): riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006 (sub C. l. L. sl): Limentra orientale; Foggi & Venturi 2009 (sub C. l. L. sl): a W tabernacolo Gavigno e torrente Acqua Calda ecc.; nuovi ritrovamenti: sopra il Gorandaccio verso Montepiano e presso Badia (2023) (Vernio).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946 (sub C. l. sl); Gestri & Lazzeri 2021 (sub C. l. L. sl).
  • Calvana: Gestri 2009 (sub C. l. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Vaiano, Cantagallo.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S).

 

Il genere Epilobium

conta poco meno di 200 specie distribuite nelle aree temperate del globo (13 indigene con alcune sottospecie e 3 esotiche di cui 2 naturalizzate ed 1 casuale). Si tratta di erbe perenni a fusti eretti, foglie ovate, lanceolate, o lineari, opposte (almeno in parte) o verticillate; i fiori attinomorfi – calice a tubo allungato e lembo (a 4 lobi) caduco dopo la fioritura; 4 petali rosa ± intenso o bianchi; stigma intero clavato o capitatato oppure quadrilobato a croce – sono riuniti in racemo o spiga fogliata o solitari all'ascella fogliare; frutto a capsula lineare-tetragona a 4 valve, con semi piccoli e con lunghi peli setolosi alla base.

epi hi1

epi hi2

epi hi3

-Epilobium hirsutum L. GAROFANINO D'ACQUA

H scap – Subcosmop. - VII-IX – Relativamente comune.

Erbacea pubescente, stolonifera formante delle colonie, a fusto eretto e senza linee salienti, alta 50-180 cm; foglie (1.5-2 X 4-9 cm) a lamina oblungo-lanceolata dentellata al margine, opposte, sessili (le mediane un po' abbraccianti/decorrenti); fiori grandi (diametro fino a 2 cm), eretti – calice di ca. 7 mm; petali uguali fra loro, roseo-porporini, bilobati, lunghi 10-18 mm; stilo con stigma a 4 lobi disposti a croce – riuniti in infiorescenze fogliose; frutti a capsula pubescente di ca. 9 cm.

Habitat: presso corsi d'acqua e fossi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (Le Barbe), Arrigoni & al. 2005, Bettini & al. 2009: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale.
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Viola di palude): AMPIL del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: zone umide: Cava Paci (Montemurlo), pian di Gello, Galceti (Prato).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: alveo del Bisenzio di Viale Galilei (Palco di Sotto) (2023) (Prato).

epi la1

epi la2

epi la3

-Epilobium lanceolatum Sebast. et Mauri GAROFANINO LANCEOLATO

H scap – W-Europ. (Subatl.) - VI-VII – Abbastanza comune.

Erbacea pubescente a radice tronca con rosette brevi e a foglie patenti, fusti eretti, a volte ramosi; foglie picciolate (3-10 mm), a lamina oblungo-lanceolata, ottusa in alto (le mediana cuneiformi all'inserzione), dentellata irregolarmente, le inferiori opposte e le superiori alterne; i fiori si presentano a sepali ottusi in alto, petali bianchi a inizio antesi poi rosei, lunghi 5-8 mm, stilo con stigma a 4 lobi disposti a croce; il frutto è una capsula pubescente di 5-7 cm.

Habitat: ambienti fresco-umidi di boschi e arbusteti.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: sotto Le Cavallaie (2018); presso il Tabernacolo di Gavigno (2008) (Cantagallo).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
  • Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S): rr (Bellosguardo).

epi mo1

epi mo2

-Epilobium montanum L. GAROFANINO DI MONTAGNA

H scap – Euras. - VI-VIII – Localizzato.

Erbacea subglabra o finemente pelosa, a radice breve senza stoloni né emissione di rosette, fusto eretto, generalmente semplice, alta 20-80 cm; foglie (1.5-3 X 3.5-8 cm) inferiori opposte, a breve picciolo o sessili, le superiori sessili, lamina ovato-lanceolata, arrotondata in basso, acuta in alto e irregolarmente dentellata al margine, senza fascicoli foglieri ascellari; fiori a sepali pubescenti di poco inferiori ai petali. lunghi di 6-10 mm e roseo-lillacini; stilo con stigma a 4 lobi disposti a croce; frutto a capsula pelosa e un po' ghiandolosa.

Habitat: luoghi boschi o comunque fresco-umidi, soprattutto su substrato acido.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Somm. herb.); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (Fonte Acerelli, Lavacchio), Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: dall'Acqua alla Rasa (2007), presso Migliana (2009), Fonte degli Acerelli (conferma del 2009), verso il Tabernacolo di Gavigno (2019) (Cantagallo); Badia di Montepiano (2014), a N dell'Alpe di Cavarzano in zona umida (2018), zona Gorandaccio (2024) (Vernio).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Vaiano.
  • Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: sopra la Fattoria di Javello (2010).
  • Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: Valupaia (2009).

epi obs

-Epilobium obscurum Schreb. GAROFANINO OSCURO

H scap – Europ. - V-VII – Raro.

Erbacea glabrescente, alta 20-80 cm, con stoloni allungati e gracili, che emettono rosette fogliari non alla base, ma a qualche cm dal fusto principale, che si presenta ascendente o eretto, spesso ramificato in basso, pendente in alto e con 2-4 linee poco evidenti; foglie a lamina ovato-lanceolata, dentellata e acuta in alto, opposte in basso, le superiori sessili o quasi; i piccoli fiori (5-6 mm di diametro) – calice un po' ghiandoloso, inferiore ai petali roseo-porporini e bilobati; stimma clavato – sono riuniti, poco numerosi (5-15), in grappoli lassi eretti; il frutto è una capsula lineare lunga 3-6 cm a lievi nervature ghiandolose (osservare con una forte lente!).

Habitat: su suolo siliceo in ambienti fresco-umidi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale: tra l’Acquerino e il Faggione delle Valli.
  • Calvana: Gestri 2009, ma per Gestri & Peruzzi 2016: da escludere dalla Calvana e riferire a E. tetragonum L.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.

epi pal

epi pa2

??-Epilobium palustre L. GAROFANINO DI PALUDE o TURGONCELLO

H scap – Circumbor. - VI-VIII – Rarissimo (o assente!).

Erbacea glabrescente alta 5-20 cm, con radice emettente stoloni sotterranei fini e biancastri, fusto eretto o ascendente a sezione rotondeggiante; foglie a breve picciolo (1-2 mm), a margine intero, opposte, con le inferiori larghe (spesso scomparse all'antesi) e le superiori strette; i piccoli fiori (ca. 5 mm di diametro) – sepali glabri lunghi 4-5 mm; petali rosei, un po' più lunghi; stilo clavato – sono riuniti in un lasso racemo fogliato; la capsula appare lineare, di ca. 5 mm.

Habitat: paludi e luoghi umidi.

Distribuzione sul territorio:

  • -Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub GAROFANINO TURGONCELLO); Ricceri 2006: AMPIL del Monteferrato.

epi par1

epi par2

-Epilobium parviflorum Schreb. GAROFANINO MINORE

H scap – Paleotemp. - VI-VIII – Abbastanza comune.

Erbacea mollemente pubescente, non stolonifera, ad 1 solo fusto eretto-ascendente, a sezione quadrangolare (o un denso ciuffo), alta 20-150 cm; foglie (1-3 X 4-10 cm) oblungo-lanceolate, un poco dentellate al margine, opposte le medie e inferiori, sessili-non amplessicauli, con le medie a brevissimo picciolo; i piccoli fiori (5-10 mm di diametro) sempre eretti - petali rosa chiaro, di 6-11 mm e bilobati, un po' più lunghi dei sepali (4-5 mm e pelosi); stilo con stigma a 4 lobi disposti a croce – sono riuniti in grappoli fogliati; capsula pubescente.

Habitat: luoghi fresco-umidi soprattutto fangosi.

Distribuzione sul territorio:

  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: zone umide sul sentiero dei Patriarchi, ai Pianali ecc. (Montemurlo).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S).
  • Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: sotto Schignano (2023).

ep tetr

-Epilobium tetragonum L. subsp. tetragonum GAROFANINO QUADRELLETTO

H scap – Paleotemp. - V-VII – Abbastanza comune.

Erbacea senza stoloni, ma con rosette fogliari sterili, disposte intorno ai fusti, che si presentano eretti o ascendenti, alti da 15 a 100 cm, non compressibili e con 2-4 linee salienti longitudinali; le foglie sono quasi tutte opposte, sessili e brevemente decorrenti sul fusto, a lamina lanceolata e dentellata al margine; i piccoli fiori (3-5 mm di diametro) - eretti, con 4 petali bilobi, rosei, poco più lunghi dei sepali (4-5 mm e privi di peli ghiandolari); stimma clavato - sono riuniti in pannocchie allungate; il frutto è una capsula lunga 7-10 cm ed eretta, che a maturità si apre in valve non arricciate.

Habitat: ambienti ombrosi e umidi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006 (sub E. t. L. sl): presso Rio del Ciciale; nuovi ritrovamenti: verso il passo di S. Giuseppe di Montepiano (2020) (Vernio).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021 (sub E. t. L. sl).
  • Calvana: Gestri 2009 (sub E. t. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021 (sub E. t. L. sl).
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Garofanino quadrettato): AMPIL del Monteferrato.
  • Montalbano: Baroni 1897-1908 (sub E. t. L. sl): fra Montelupo e Verghereto (Somm. herb.); Gestri & Peruzzi 2013a (sub E. t. L. sl): Carmignano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002 (sub E. t. L. sl): zone pedecollinari (Prato, Montemurlo).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: Guado del Mulino, Via del Pantano a Fontanelle (2024) (Prato).

Il genere Ludwigia

conta più di 80 specie,distribuite in tutto il globo (ma soprattutto in America e nelle regioni tropicali) (1 indigena e 2 esotiche invasive in Italia). Si tratta di piante erbacee acquatiche o comunque di aree umide, con foglie opposte o alterne, fiori attinomorfi - a 4 o 5 sepali (spesso persistenti nel frutto a capsula e contenente numerosi semi), petali da 0 a 5 e stami da 4 a 10 - collocati all'ascella fogliare.

lud p1

lud p2

-Ludwigia peploides (Kunth) P.H. Raven subsp. montevidensis (Spreng.) P.H.Raven

H scap – Esotica invasiva di orig. S-Amer. - VI-X – Diffusissima in alcuni corsi d'acqua.

Erbacea a fusti  ± vischiosi, lunghi fino a 5 m, flottanti in acqua allo stato vegetativo e con rami fioriferi eretto-ascendenti; le foglie (1-6 x 0-4-3 cm) alterne hanno lamina oblunga o rotondeggiante, ghiandolose in alto, ondulate al margine e con le inferiori picciolate (picciolo di 8-16 mm), sono dotate di stipole reniformi; i fiori, peduncolati, – calice a 5-6 sepali di 3-12 mm e corolla a 5-6 petali lunghi da 7 a 25 mm, giallo-brillanti – si inseriscono singolarmente all’ascella delle foglie; il frutto è una capsula a sezione rotondeggiante con pedicello di 10-40 mm, riflesso.

Habitat: ambienti marginali ad acque stagnanti o a lento scorrimento (nella zona di P. a Caiano ha invaso gran parte degli argini dell’Ombrone): è un’esotica altamente invasiva.

Distribuzione sul territorio:

  • Montalbano: Galasso & al. 2017: Carmignano, sponda del torrente Ombrone nella frazione di Comeana.
  • Pianura: Gestri & Lazzeri 2021: argini dell'Ombrone nel comune di P. a Caiano e Prato.

 

Il genere Oenothera

conta oltre 160 specie di origine americana, ma con recente speciazione in Europa (originatesi dall’ibridazione di entità che sono venute a contatto sul territorio europeo) (oltre 30 presenti in Italia). Si tratta di piante erbacee annuali, bienni o perenni, a foglie alterne spesso numerose, fiori grandi e actinomorfi – ipanzio a lungo tubo, 4 sepali e 4 petali per lo più gialli, antere attaccate alla parte mediana del filetto dello stame (in Eplobium e Ludwigia alla base del filetto) – riuniti in una spiga o racemo bratteato; il frutto è una capsula cilindrica a 4 valve, allungata e contenente molti piccoli semi senza ciuffo di peli.

oen b

??-Oenothera biennis L. ENAGRA COMUNE

Segnalata presumibilmente per errore sul Monteferrato da Biagioli & al. 2002 (Pian di Gello e lungo strade e muretti presso abitati): rarissima in Toscana. Trattasi presumibilmente di altra specie, infatti all'epoca della pubblicazione questo genere era mal conosciuto.

oen ch

-Oenothera chicaginensis de Vries ex Renner & Cleland ENAGRA DI CHICAGO

H bienn – Naturalizzata di orig. N-Americ. - V-IX – Rara.

Erbacea a fusto eretto, ramificato e maculato di rosso, alta 80-250 cm; le foglie, lanceolate e dentellate, presentano la venatura mediana porporina per lo meno in basso; i grandi fiori – calice verde (a volte punteggiato di rosso ad agosto), corolla a 4 petali gialli lunghi 12-25 mm, ipanzio senza peli ghiandolari – sono riuniti in densa infiorescenza bratteata; la capsula è lunga 3-4,5 cm.

Habitat:

Distribuzione sul territorio:

  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021: argine dell'Ombro.

oen o1

oen o2

oen o3

-Oenothera oehlkersi Kappus ex Rostański ENAGRA DI OEHLKERS

H bienn – Naturalizzata di orig. W-Europ. (?) - V-IX – Rara.

Erbacea alta 100-180 cm, che si caratterizza per il fusto completamete eretto anche in alto, senza punteggiatura nella zona dell'infiorescenza, foglie a margine rettilineo fra i denti poco pronunciati, fiori a sepali verdi, ipanzio lungo 20-70 mm, petali freschi gialli, maggiori di 35 mm, stilo quasi sempre superante l'apice delle antere; frutto sessile, cilindrico senza ali, con semi lisci, con angolature evidenti.

Habitat: margine di strade o corsi d'acqua.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: Montepiano (2018) (Vernio).

oen ros

oen ro2

-Oenothera rosea L'Her. ENAGRA ROSEA

H bienn/T scap – Naturalizzata di orig. Americ. - V-X – Rara.

Erbacea gracile, pubescente, ramificata a rami eretto-ascendenti, alta da 10 a 100 cm; foglie tutte picciolate, a lamina dentellata di forma ovato-lanceolata (le radicali lirate); si caratterizza nel suo genere per i fiori a petali interi, rosei, di 4-10 mm di lunghezza (eguaglianti i sepali e lo stilo); sono riuniti in infiorescenza a grappolo lasso; frutto clavato e con 8 angoli salienti, lungo fino a 1,5 cm.

Habitat: incolti a margine stradale, di vie ferrate, di fossi.

Distribuzione sul territorio:

  • -Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Enagra rosea): AMPIL del Monteferrato.

oen st1

oen st2

-Oenothera stucchii Soldano ENAGRA DI STUCCHI (medico e florista lombardo del '900)

Ch suffr/H bienn – Neofita invasiva di orig. Europ. - VII-IX – Non comune.

Erbacea pelosa, a fusto ramoso, verde o ± arrossato, alta 150-300 cm; le foglie lunghe 6-15 cm, a nervatura mediana biancastra, sono sessili o a breve peduncolo, hanno lamina ellittica, margini fortemente dentati e un po' incurvati; i fiori – ipanzio lungo da 45 a 70 mm, asse dell’infiorescenza verde cosparsa di punteggiatura o striature porporine, brattee dentate e spesso ondulate, sepali lunghi ca. come i 4 petali (20-30 mm o più) gialli – si riuniscono in infiorescenze bratteate terminali all’asse principale e ai rami laterali; la capsula subcilindrica è lunga 20-40 mm.

Habitat: zone sabbiose fresco-umide.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: Vernio, margine strada per Luicciana.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021: argine del torrente Ombrone.
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: Prato, via Brugnani loc. Bocca Vittoria (43.834776 N, 11.038640 E), margine strada bianca in incolto erboso e arido.

 

 

Condividi