Papaveraceae

FAMIGLIA PAPAVERACEAE

E' costituita da una sessantina di generi con oltre 650 specie e distribuita soprattutto nelle regioni temperate e subtropicali olartiche. Si tratta, nelle stragrande maggioranza dei casi, di piante erbacee (raramente liane, alberi o arbusti) spessissimo a succo latiginoso o giallastro; le foglie, prive di stipole, si presentano variamente incise e alterne; i fiori - ermafroditi, atti- o zigo-morfi, con 2 (-3) sepali erbacei precocemente caduchi, 4-6 petali variamente colorati, stami liberi e numerosi e ovario supero - si presentano solitari o riuniti in cime ombrelliformi; il frutto è una capsula.

 

Il genere Chelidonium

conta 2 specie distribuite in Europa ed Asia (1 indigena in Italia). Si tratta di erbe perenni, erette, a latice giallo; foglie basali pennatosette a lobi allargati, su picciolo ± lungo, le cauline alterne; fiori piccoli a 2 sepali liberi, 4 petali interi, gialli in numero di 4 e riuniti in un ombrella semplice ascellare; capsula lineare a 2 valve.

che ma

-Chelidonium majus L. ERBA PORRAIA

H scap – Circumbor. - IV-X – Relativamente comune.

Erbacea perenne, a fusto eretto assai ramificato, alta 30-80 cm, contenente un latice che all’aria assume un colore giallo-aranciato; le foglie sono composte da 5-7 segmenti ovali e irregolarmente e ± profondamente dentellati; i fiori – calice a 2 sepali giallastri e corolla a 5 petali spatolati (ca. 5 x 9 mm) e gialli – sono riuniti in ombrelle terminali di 5-7 elementi a peduncoli ineguali; il frutto è una capsula lineare eretta, lunga fino a 3 cm.

NB: il latice da fresco ha azione caustica e per questa proprietà è stato utilizzato in medicina domestica nel trattamento delle verruche cutanee (Erba porraia).

Habitat: ambienti fresco-umidi con terreno ricco, ruderale.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: Montecuccoli, Montepiano (2018), M. Scoperta, Alpe Cavarzano (2019), sopra Badia (2020) (Vernio); sentiero da Luiccina verso Le Barbe (2018), a N delle Scalette, strada per Gavigno quasi al bivio (2020); dal Tabernacolo di Gavigno verso Fossato (2021) (Cantagallo).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: sponde del torrente Bagnolo (Montemurlo).

 

Il genere Corydalis

è distribuito nell'emisfero boreale (con estensione all'Africa orientale) con ca. 400 specie (6 spontanee con alcune sottospecie in Italia). Si tratta di erbacee annuali o perenni, a foglie pennate o ternate con segmenti ovati, oblunghi o cordati; i fiori zigomorfi – brattee ascellanti i fiori intere o partito-lobate; sepali assenti (sostituiti da piccolissime scaglie); 4 petali bianchi, gialli o arrossati, con i superiori dotati di sperone ± allungato – sono riuniti in racemi pauciflori; il frutto è una capsula oblunga a più semi che si apre in due valve.

cor ca1cor ca2

cor ca3

-Corydalis cava (L.) Schweigg.et Körte COLOMBINA CAVA

G bulb – Europ.-Caucas. - III-V – Localizzata e spesso abbondante nei luoghi di crescita.

Erbacea a bulbo rigonfio del diametro di 1,5-4 cm, cavo all'interno; il fusto, semplice, alto 10-30 cm, porta generalmente 2 foglie alterne (peduncolate, 3-4 volte ternate a segmenti ovati-oblunghi e cuneate alla base); i fiori – brattee intere e lanceolate, lunghe fino a 2 cm; corolla lunga 1-2 cm, bianco-porporina, a sperone orizzontale, incurvato e arrotondato alla sommità – sono riuniti in racemo terminale di 10-20 unità che si allunga a maturità; il frutto è una capsula di 1,5-2 cm a pedicello più breve. 

Caratteri fondamentali: pianta con bulbo cavo, fusto senza squame sotto l'inserzione delle foglie, brattee intere, fiori a sperone lungo 8-15 cm, riuniti in un racemo terminale di 5-20.

Habitat: boschi di latifoglie da noi soprattutto di carpino.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Sommier 1890 e Baroni 1897-1908 (sub C. tuberosa DC.): alla Scoperta di Montepiano (Vernio); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Venturi 2006: Limentra orientale; Gestri 2018: Cantagallo, Vernio; nuovi ritrovamenti: M. Scoperta (conferma 2018); sotto Cavarzano verso Luciana (2020) (Vernio).
  • Calvana: Ricceri 1999; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.

cor pu1

cor pu2

-Corydalis pumila (Host) Rchb. COLOMBINA MINORE

G bulb – C-Europ. -IV-V – Rara.

Erbacea glabra, a bulbo non cavo, fusto eretto, semplice, alto 6-20 cm, con una scaglia ovata al di sotto delle foglie due volte ternate; i fiori – brattee cuneate in basso e digitate; pedicello inferiore a 5 mm; corolla ± orizzontale, porporina, a volte biancastra, lunga 12-17 mm – sono riuniti in racemo terminale paucifloro denso a 3-5 (-12) unità; capsula lunga 1,5-2 cm con stilo persistente.

Habitat: boschi fresco-umidi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Gestri 2024: innesto sentiero che sale dall’Alpe di Cavarzano con quello di crinale (che scende dalla Scoperta) in Faggeta (Cantagallo).

 

Il genere Fumaria

è costituito da oltre 50 specie distribuite nella zona mediterranea, l'Africa orientale e l'Asia centrale (17 con poche sottospecie in Italia). Si tratta di piante erbacee annuali a fusto eretto, scadente o rampicante; foglie solo cauline, bi- o tri-pennatosette , con segmenti da ovati a lanceolati-lineari; i fiori – bratteati, sepali assai ridotti, comunque sempre inferiori alla corolla, che si presenta zigomorfa a 4 petali (da porporini, a rosei, a bianchi e più scuri in alto) con il superiore dotato di sperone, 2 interni e 1 inferiore – sono riuniti su brevi pedicelli in racemi opposti alle foglie; il frutto monospermo è generalmente ± globoso (non compresso), liscio o ruvido e indeiscente.

fum ba1

fum ba2

-Fumaria bastardii Boreau FUMARIA DI BASTARD (botanico francese vissuto a cavallo fra il diciottesimo e diciannovesimo secolo)

T scap – Subatl. - III-V – Non rara (sembra in espansione).

Erbacea a fusto da suberetto a scadente, alta da 10 a 100 cm; foglie 3-4 pennatosette a segmenti ovato-lineari; i fiori – su pedicelli da suberetti a patenti, con brattee 1/3, 1/2 inferiori a questi; sepali piccoli (circa 1/3 del petalo superiore) e dentellati; corolla lunga ca. 9-11 mm, di colore roseo ± intenso, con l'apice dei petali interni più scuro – sono inseriti nei 3/5 apicali dei racemi composti da 10-25 unità; il frutto, ovato e rugoso, ha il diametro di circa 2 mm.

Habitat: incolti erbosi, margine coltivi, ambienti ruderali.

Distribuzione sul territorio:

  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.

NB: è sicuramente più diffusa di quanto indicato di sopra.

fum ca1

fum ca2

-Fumaria capreolata L. subsp. capreolata FUMARIA BIANCA

T scap – Euro-Medit. - XII-V – Non rara.

Erbacea di 30-60 cm, a fusto prostrato-ascendente, molto ramificato; ha foglie 2-3 pennatosette a segmenti obovati divisi in lacinie; il racemo è lungo 6-8 cm e costituito da 15-25(-35) fiori che ne occupano il terzo apicale (o poco più); la corolla (11-14 mm) è bianca e rosso-scura in alto; i sepali, ovali, dentellati e acuti, misurano più della metà della corolla; i pedicelli fruttiferi sono ripiegati ad uncino; il frutto si presenta sferico e liscio.

Habitat: incolti, margini stradali di campagna, ambienti ruderali.

Distribuzione sul territorio:

  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021 (sub F. c. L. sl).
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub F. c. L. sl): Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002 (sub F. c. L. sl): ex-cava Guarino e alta pineta Bagnolo (Montemurlo).
  • Rilievi di Montemurlo: oss. G. Gestri 2016, Wikiplantbase#Toscana: sopra la Chiesa di Montemurlo su muro a retta della strada.
  • Pianura: oss. G. Gestri 2023, Wikiplantbase#Toscana: margine stradale poco a N di Villa Fiorita (Prato); nuovi ritrovamenti: a Figline presso il Bardena (2020), alla Castellina alla base della Calvana (2026) (Prato); sopra la Bicchieraia (2021) (Montemurlo).

fum de1

fum de2

-Fumaria densiflora DC. FUMARIA A FIORI ADDENSATI

T scap – Subcosmop. - III-IV – Rarissima.

Erbacea alta 10-50 cm, a fusto eretto o prostrato-ascendente; foglie 2-3 pennatosette; i fiori – su peduncolo molto breve o assente; brattee lanceolato-acuminate; sepali (2-3 x 1,5-3 mm) subrotondi e dentellati, più larghi delle corolla, che è piccola, lunga fino a 7 mm (o meno), di colore roseo con i petali interni rosso-scuri all' apice; sperone rotondato – sono riuniti in numero di 15-35 in racemo di 4-6 cm per tutta la sua lunghezza; frutto subrotondo (2-2,5 x 2-2,5 mm) e rugoso da secco.

Habitat: ruderale, margine coltivi.

Distribuzione sul territorio:

  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.

fum off1

fum off2

-Fumaria officinalis L. subsp. officinalis FUMARIA COMUNE, OFFICINALE

T scap – Subcosmop. - V-VIII – Abbastanza comune.

Erbacea di 10-100 cm, glauca e glabra, eretto-prostrata, assai ramificata; foglie 3-4-pennatosette a lacinie terminali linaeri, con picciolo fino a 3 cm; i fiori – lunghi meno di 8 mm; su pedicelli rigidi a brattee lineari, lunghe come il pedicello o fino a metà; sepali ovato-lanceolati, lunghi meno della metà della corolla, che è di colore di fondo da rosa a porpora e rosso-nerastro all'apice – sono densamente riuniti in racemo, in numero di 10-40 lungo tutto il peduncolo; il frutto è liscio, subrotondo (un po' compresso in alto) su un pedicello più lungo fino a 2 volte la brattea.

Habitat: margini stradali, incolti, ambienti ruderali.

Distribuzione su territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006 (sub F. o. L. sl): Limentra orientale; Gestri 2018 (sub F. o. L. sl): Cantagallo, Vernio; nuovi ritrovamenti: Cantagallo (2018); Sasseta (2018), sopra Montepiano (2019), Gorandaccio (2020) (Vernio).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Calvana: Fiori 1914 (sub F. o. sl); Gestri 2009 (sub F. o. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (Fumosterno): AMPIL del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, Poggio a Caiano.
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: margine ciclabile in via Montalese a Montemurlo (2026).
  • Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: Fabbro (2019).

fum va

fum va2

-Fumaria vaillantii Loisel. FUMARIA DI VAILLANT (botanico francese, 1669-1722)

T scap – Medit.-Turan – VI-X – Rarissimo.

Erbacea eretto-prostrata, assai ramificata, di 10-50 cm; foglie tripennatosette; i fiori – pedicelli brevi, generalmente inferiori a 3 mm, con brattee lunghe dalla metà a ¾ di essi; sepali piccolissimi (0,2-0,7 mm), dentellati; corolla di 5-6 mm, rosea maculata di scuro in alto – sono riuniti in numero di 5-15 in racemo, occupando i ¾ apicali del peduncolo; frutto piriforme, rugoso su peduncolo eretto-patente più lungo della brattea.

Habitat: campi coltivati a cereali, ambienti ruderali.

Distribuzione sul territorio:

  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: sotto Artimino verso P. alla Malva (Carmignano).

 

Il genere Papaver

ha subito, in seguito a recenti e approfonditi studi molecolari, una drastica riduzione delle specie a lui attribuite; infatti sono passate al genere Roemaria quelle della sezione Papaver sect. Argemonidium e al nuovo genere Oreomecon quelle della sezione Papaver sect. Meconella (assenti dal nostro territorio).

Si tratta di specie erbacee annuali o perenni che si differenziano da quelle del genere Roemaeria (annuali) per l'internodo inferiore (quello sopra la rosetta basale) che è uguale ai soprastanti e dove non sono mai presenti foglie disposte in modo simile ad una rosetta (ovvero a raggiera); la capsula è glabra e non si presenta mai in forma lineare; da quelle del genere Oreomecon (erbacee perenni) si distinguono per avere foglie cauline (assenti in Oreomecon) e capsula glabra (setolosa in Oreomecon). In Italia sono presenti 4 specie spontanee (con alcune sottospecie di cui 1 archeofita), 1 casuale e 2 naturalizzate.

pap d1

papa du2

-Papaver dubium L. PAPAVERO A CLAVA

T scap – E-Medit.-Turan. - IV-VI – Relativamente comune.

Erbacea pubescente, a fusto eretto e ramoso, alta 20-60 cm; foglie pennatopartite, setolose sulle nervature, con le superiori sessili, lanceolato-lineari e dentellate; si caratterizza per i fiori a petali grandi (3-4 x 2-3 cm) e di colore rosso-vivo (senza macchia basale), su peduncoli allungati pubescenti per peli appressati, per le antere violacee, gli stami più brevi dell’ovario e soprattutto per la capsula glabra, liscia, assai allungata fino a 14 mm (obovato-cilindrica) e attenuata verso la base.

Habitat: muri, margini stradali, margine coltivi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: a Migliana (2019) (Cantagallo); Luciana (2018), Sasseta( 2019), Vernio sopra la Rocca (2020) (Vernio).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016 (sub P. d. L. subsp. dubium): Prato, Vaiano, Cantagallo; Arrigoni & Viegi 2011; oss. Pinzani 2021, Wikiplantbase#Toscana: Bifolchi (Prato).
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (Papavero a clava): AMPIL del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub P. d. L. subsp. dubium): Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: aree pedecollinari: Galceti, Pian di Gello (Prato), Gretaia (Montemurlo).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (sub P. d. L. subsp. dubium)(C/S).
  • Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: Cicignano (2024).

pap rh1

pap rh2

pap rh3

-Papaver rhoas L. PAPAVERO COMUNE, ROSOLACCIO

T scap – E-Medit. - IV-VI – Comunissimo (pianura e collina).

Erbacea peloso-setolosa, a fusto eretto e ramificato, alta 20-60 cm; si caratterizza per le foglie cauline sessili a segmenti terminali sviluppati; fiori a petali rosso-scarlatto (a volte con macchia nera alla base), grandi (corolla del diametro di 5-7 cm); peduncoli a setole patenti; capsula liscia, da ovata a globosa, arrotondata alla base e lunga fino a 14 mm.

Habitat: coltivi, incolti erbosi, ruderale.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: passo della Crocetta, strada da Vernio a Sasseta (2019), sopra a Luciana, verso il Goranadaccio (2020) (Vernio); da Fabbro a Migliana(2019) (Cantagallo).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Calvana: Fiori 1914; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (Rosolaccio): AMPIL del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Fiori 1914; Messeri 1936; Biagioli 2002: aree marginali ed anche su ofioliti (Cassapanca) (Prato, Montemurlo).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S) (sub P. r. L. subsp. rhoas).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: è presente un po' a margine di tutti i campi e coltivi del territorio pratese!

pap som1

pap som2

ap som 3

-Papaver somniferum L. subsp. somniferum PAPAVERO DOMESTICO

T scap – Subcosmop. (da noi occasionale) – V-VIII – Molto raro in ambiente.

Erbacea glauca, subglabra, robusta, a fusto poco ramificato ed eretto, alta 30-100 cm; foglie grandi, le cauline abbraccianti, le inferiori con breve picciolo, da dentate a pennato-lobate; fiori solitari e terminali su un lungo lungo peduncolo, con sepali glabri e caduchi, 4 (di più nei cultivar) petali di 3-5 cm, rossi, rosati, violacei o bianchi, spesso con macchia basale, filamento dei numerosi stami bianco; capsula grande (3-5 X 4-8 cm), globosa e glabra, con disco a 8-15 raggi.

NB: per alcuni AA questa specie è stata selezionata anticamente dall'uomo a partire dalla sottospecie setigerum (DC.) Arcang. (presente spontaneamente in Toscana) probabilmente a fini officinali e/o ornamentali.

Habitat: orti, giardini, ruderale, incolti vicino ad abitati.

Distribuzione sul territorio:

  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: su terra di riporto sotto Montalgeto (Carmignano): si trattava del cultivar “paeoniflorum” (a petali numerosi e grandi).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: argine del Bardena a Galcetello (2024) (Prato).

 

Il genere Roemeria (dedicato al medico, entomologo e botanico svizzero Roemer, 1763-1819).

A questo genere, in seguito a recenti analisi molecolari, sono state annesse le specie della sezione Papaver sect. Argemonidium e adesso ne conta da 24 a 30, distribuite in area circumboreale; undici sono quelle che gravitano in area euro-mediterranea (3 spontanee ed 1 occasionale in Italia). Si tratta di piante erbacee annuali che si caratterizzano per avere l'internodo inferiore del fusto (quello al di sopra delle foglie basali disposte in rosetta) più robusto e più lungo degli altri; il superiore a volte presenta delle foglie sistemate in maniera analoga ad una rosetta (ovvero a raggiera) e da qui originano le eventuali ramificazioni laterali; la capsula si presenta setolosa (quasi sempre), ovata o più o meno lineare. Almeno nelle specie italiane i filamenti degli stami si presentano allargati sotto le antere.

roe ap1

roe ap2

roe ap3

-Roemeria apula (Ten.) Banfi, Bartolucci, J.-M.Tison & Galasso PAPAVERO PUGLIESE

T scap – NE-Medit. - IV-VI – Non raro ed in espansione.

Erbacea con fusto eretto e ramificato, a peli appressati, alta 20-50 cm; si caratterizza per i petali (20-25 mm) di colore rosso-mattone, spesso con una macchia nera alla base; stami con filamenti violetti e antere bluastre; la capsula si presenta da ellissoidale a quasi globosa, lunga 1-1,5 cm e con setole arcuato-erette diffuse.

Habitat: ruderale, di incolti erbosi, margine di coltivi e di strade.

Distribuzione sul territorio:

  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021 (sub Papaver apulum Ten.): fra via Roma e via della Macchiola.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Papaver apulum Ten.): Carmignano.
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (sub Papaver apulum Ten.) (C).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: margine stradale in incolto a Galciana in Valdingole il Fossetto (2018) (Prato); campi presso il Parugiano (2023) (Montemurlo).

roem ar1

roe arg2

?-Roemeria argemone (L.) C.Morales, R.Mend. & Romero García PAPAVERO SELVATICO

T scap – Medit.-Turan. - V-VI – Rarissimo o scomparso.

Erbacea spesso ispida, a fusto eretto o ascendente, semplice o con ramificazioni, alta 15-60 cm; foglie pennatosette, le cauline sessili e a segmenti terminali lineari ed aristati; fiori a sepali un po' pubescenti; petali di 2-2,5 cm, rossi, a volte con macchia basale più scura, spesso non ricoprentisi ai lati; filamenti staminali ingrossati in alto di colore rosso-nerastro e antere bluastre; capsula cilindrica un po' ingrossata verso l'alto, lunga 1,5-2 cm, a 4-6 coste e con alcune sparse setole biancastre, disco a 4-6 raggi.

Habitat: campi coltivati soprattutto a cereali.

Distribuzione sul territorio:

  • ?Calvana: Gestri 2009 (sub Papaver argemone L.); Arrigoni & Viegi 2011 (sub Papaver argemone L.); non ritrovata da Gestri & Peruzzi 2016 (sub Papaver argemone L.).
  • Localizzazioni generiche: LEVIER & SOMMIER 1891 ((sub Papaver argemone L.), Baroni 1897-1908 (sub Papaver argemone L.): Prato.
  • ?Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Papaver argemone L. subsp. argemone): Carmignano, P. a Caiano.
  • ?Monteferrato: Biagioli & al. 2002 (sub Papaver argemone L.): Volpaie (Montemurlo).

NB: c'è il sospetto che tutti i reperimenti del 2000 siano dovuti a confusione con R. apula.

roe si1

roe si2

-Roemeria sicula (Guss.) Galasso, Banfi, L.Sáez & Bartolucci PAPAVERO IBRIDO, SPINOSO

T scap – Medit.-Turan. - V-VI – Rarissimo.

Erbacea ispida, alta da 15 a 60 cm, a fusto normalmente eretto e ramoso; foglie da 1 a 3 volte pennatopartite a segmenti lineari ed aristati, le cauline sessili; i fiori sono posti su lunghi peduncoli, con i petali rosso-scarlatti, subrotondi (lunghi 1,5-2 cm), e che presentano una macchia basale nerastra; i filamenti violetti si allargano al di sotto delle antere colorate in azzurro-bluastro; la capsula ha aspetto ovato (8-11 x 5-10 mm), con ricca presenza di sparse setole giallastre, disco a 6-10 raggi e ondulato al margine.

Habitat: campi, incolti erbosi, presso coltivi soprattutto di cereali.

Distribuzione sul territorio:

  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Papavero spinoso): AMPIL del Monteferrato.
  • Monte Le Coste: Gestri & Peruzzi 2013b (c) (sub Papaver hybridum L.): Cerreto.

Condividi