Paulowniaceae, Phytolaccaceae
FAMIGLIA PAULOWNIACEAE
Conta da 3 a 4 generi e da 10 a più di 20 specie (a seconda degli Autori) distribuite nell'Asia orientale. Si tratta di alberi ( a volte liane) per lo più a rapida crescita con rami opposti e privi di gemma apicale; foglie cauline picciolate, per lo più opposte, decidue e successive alla comparsa dei fiori; i fiori – ermafroditi, zigomorfi a 5 petali e 5 sepali con elementi saldati in basso in un tubo ± lungo, 4 stami e ovario supero – sono riuniti in infiorescenza di tipo tirsoide a 8-9 elementi; il frutto è una capsula.
Il genere Paulownia
conta 6 specie distribuite in Asia orientale (1 neofita invasiva in Italia). Si tratta di piante arboree caducifoglie, alte da 3 a 15 m, a rami e foglie opposte, fiori ermafroditi e zigomorfi a 5 petali e 5 sepali, frutto a capsula; spesso presentano bellissime fioriture che ne hanno determinato la diffusione a fini ornamentali.
-Paulownia tomentosa (Thunb.) Steud. PAULOWNIA
P caesp/P scap – Orig. E-Asiat. - IV-VI – Non comune.
Si tratta di un albero (spesso da noi naturalizzato in forma di arbusto) caducifoglio a chioma ± globosa, rami opposti e ascendenti, alto 5-15 m; le grandi foglie (10-25×15-30 cm) si presentano picciolate, opposte (a volte verticillate a 3), tomentose, semplici, con tre lobi poco profondi, acuminati e cordiformi alla base; i fiori – profumati, grandi (lunghi fino a 6 cm); 5 sepali pubescenti con tubo che termina in 5 segmenti ottusi; 5 petali bianchi, azzurri o lillà a campana con segmento inferiore più grande – sono riuniti in lunghe infiorescenze (fino a 30 cm) erette a mo' di pannocchie; il frutto è una capsula ovata del diametro di 4-5 cm e con apice acuminato, persiste vuota sull'albero fino alla fioritura successiva.
Habitat: coltivata nei giardini, a volte si naturalizza presso strade, ma anche in ambienti seminaturali rossiosi o boscosi (da noi è soprattutto coltivata).
Distribuzione sul territorio:
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: coltivata sul Bisenzio e sulla ciclabile di S. Lucia (Prato).
- Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: a Codilupo (2023).
FAMIGLIA PHYTOLACCACEAE
Conta 16 generi ed una settantina di specie a distribuzione eurotropicale. Si tratta di arbusti, alberi o (più raramente) erbe a foglie intere ed alterne, prive di stipole; fiori a perianzio costituito da 5 segmenti liberi e distinti, stami 5 o multipli di 5, ovario generalmente supero; sono riuniti in infiorescenza a racemo allungato; il frutto è una bacca o una capsula.
Il genere Phytolacca
conta meno di 30 specie distribuite soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali del globo (3 esotiche presenti in Italia). Si tratta di arbusti, alberi o erbacee a foglie alterne, intere, ovate, ad apice acuminato; fiori bianco-verdastri a 5 tepali piccoli, stami 10 o multipli, disposti in racemi generalmente opposti alle foglie; frutti a bacca spesso riuniti strettamente a formare grappoli allungati e persistenti.
NB: si tratta di piante tossiche per l'uomo.
-Phytolacca americana L. FITOLACCA, UVA TURCA
G rhiz – Orig. N-Americ. - VI-X – Abbastanza comune.
Erbacea legnosa solo in basso, glabra, a fusto eretto alto fino a 3 m; le foglie (12-25 x 5-10 cm) di forma lanceolata, ondulate al margine, sono alterne, con picciolo lungo 1-2 cm; i fiori – ermafroditi, pentameri, a perianzio a segmenti lunghi 2-5 mm, grigio-biancastri, stami e carpelli in numero di 10 – sono riuniti numerosi in racemi lunghi 10-15 cm; i frutti sono bacche di circa 1 cm, globose e un po’ schiacciate ai poli, di colore nero-purpureo e lucide a maturità: sono disposte in lunghi grappoli ricurvi verso il basso.
Habitat: da noi si incontra in ambienti ruderali, incolti spesso vicino all'uomo.
Distribuzione sul territorio:
- Bargo di Poggio a Caiano: Muagini 1946 (sub P. decandra), Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano.
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2016: Carmignano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: alle ex-cave (Prato).
- Pianura: nuovi ritrovamenti: pista ciclabile sul Bisenzio (2023) (Prato).
