Asteraceae
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Famiglia Asteraceae
Si tratta della Famiglia - distribuita in tutto il globo - con il più alto numeri di specie nel mondo (oltre 23.000), e fra le più evolute; le circa 700 presenti in Italia sono piante erbacee annue, bienni o perenni (altrove anche arboree e succulente), alcune sono laticifere. Hanno foglie prive di stipole, per lo più spiralate, a volte opposte; i fiori sono generalmente ermafroditi, piccoli e riuniti in capolini più o meno numerosi, circondati da brattee, a volte spinose, disposte in 1 o più ranghi; i fiori sono inseriti sul ricettacolo (ingrossamento terminale del peduncolo) e possono presentarsi in due tipologie in base all'aspetto della corolla: tubulosi (con una parte tubulare terminata da 5 dentelli) e ligulati (con la parte tubulare prolungata in alto in una ligula nastriforme). Le specie che presentano fiori tubulosi appartengono alla sottofamiglia delle “Tubuliflore” (prive di latice), a loro volta si distinguono per avere solo fiori tubulosi o per avere fiori tubulosi al centro (disco) e ligulati alla periferia (raggio); le specie che possiedono solo fiori ligulati appartengono alla sottofamiglia delle “Liguliflore” (spesso con presenza di latice). Il frutto è rappresentato da un achenio che può essere dotato di un pappo (appendice di peli o filamenti piumosi) che ne favorisce la dispersione tramite il vento.
Il genere Achillea
(dedicato al mitico eroe greco Achille) ha distribuzione olartica e gli sono attribuite un numero di specie di poco superiore a 110; si tratta di piante erbacee (a volte suffruticose) perenni, appartenenti alla sottofamiglia delle Tubuliflorae: i fiori tubulosi sono gialli e i ligulati bianchi, gialli o rosei con lembo suborbicolare; il ricettacolo, per lo più piano, è munito di scaglie; gli acheni sono per lo più compressi e senza coste. Le piante sfregate liberano, quasi tutte, fragranze aromatiche.
?-Achillea ageratum L. MILLEFOGLIO AGERATO
H scap – Medit. Occ. - V-X – Rarissima, quasi sicuramente scomparsa dal nostro territorio.
Erbacea, dal profumo di canfora, a radice lignificata e fusti eretti semplici o ramificati, alta 20-50 cm; foglie ruvide, riunite in fascetti, le inferiori oblunghe-ovate a lobi dentati, le superiori sessili, assai ottuse in alto e pur esse dentate; i fiori - al centro tubulosi e in periferia con ligule brevissime e trilobe - sono gialli e riuniti in piccoli capolini di 2-4 mm di diametro ad involucro ovato e ricettacolo con scaglie lanceolate e acute; vanno a formare un corimbo compatto in alto sul fusto.
Habitat: ambienti incolti ed umidi in area mediterranea.
Distribuzione sul territorio:
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002: Pineta di Bagnolo.
NB: il reperimento nella Pineta di Bagnolo è stato probabilmente dovuto ad una presenza occasionale, in quanto ormai da vari anni non è più stata ritrovata.
COMPLESSO di Achillea millefolium:
le quattro specie successive hanno caratteri morfologici assai simili: capolini numerosi riuniti in corimbo in alto sul caule, con 4-5 fiori ligulati lunghi circa la metà dell’involucro, bianchi o rosati, le foglie sono allungate e a contorno lanceolato.
Foto M. Ziletti
-Achillea collina Becker ex Rchb. MILLEFOGLIO COMUNE
H scap – SE-Europ. - IV-VII – Rara.
Erbacea di aspetto grigio-tomentoso, alta 30-70 cm, con fusto del diametro di almeno 2 mm in basso; foglie (glabre di sopra e pelose di sotto) a contorno lanceolato con lati paralleli o quasi, rachide non alato e largo 0,6-1,2 mm, le basali misurano ca. 1-2 x 8-13 cm, i segmenti primari sono a contorno ovato e ravvicinati, i capolini ridotti (ca. 3 mm di diametro) e con ligule bianche.
Habitat: vegeta in ambienti secchi, prati, terreni disturbati, margini stradali.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: presso il Faggione di Luogomano (2020), presso il Tabernacolo di Gavigno (2024) (Cantagallo); da Sassetta a Montepiano (2018), da Montepiano al Gasperone ed oltre (2024) (Vernio).
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano.
- Monteferrato: Biagioli & al. 2002
- Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
-Achillea millefolium L. MILLEFOGLIO MONTANO
H scap – Eurosib.- V-IX – Comune.
Erbacea con fusto del diametro di almeno 2 mm in basso, eretto o ascendente e per lo più semplice, alta 10-80 cm; foglie larghe 1,5-3 cm, con faccia superiore pubescente, contorno a margini periferici ricurvi e larghezza massima nella metà superiore, rachide non alato e largo 0,6-1,2 mm, 2-3 volte pennatosette a segmenti spaziati; capolini del diametro di 4-5 mm, con involucri bratteali subglabri, ligule bianche o rosate.
Habitat: vegeta in ambienti secchi, prati, terreni disturbati, margini stradali.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (herb. Caruel); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001; Arrigoni & al. 2002: sotto Cascina Ciarliano; Arrigoni & al. 2005: presso Le Barbe, Acquiputoli, Loc. Pellacchia, strada per Luogomano; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: Pian della Rasa, Le Barbe pressi, Migliana a N della chiesa (Cantagallo), sopra Badia di Montepiano e Fonte del Romito, presso il Gasperone (Vernio), Le Cavallaie (Montemurlo).
- Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946; Gestri & Lazzeri 2021.
- Calvana: Arrigoni & Bartolini 1997; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
- Cascine di Tavola: Stampi 1967.
- Colline di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: presso Schignano (2021).
- Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Millefoglio): AMPIL del Monteferrato.
- Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
-Achillea roseoalba Ehrend. MILLEFOGLIO BIANCO-ROSEO
H scap – C-Europ. - VI-VIII – Molto rara.
Erbacea alta 20-80 cm assai simile a millefolium; se ne distingue soprattutto per il fusto più gracile (in basso 1,5-2 mm di diametro) e ascendente; foglie quasi sempre tripennatifide con le basali larghe 1-2 cm; ligule quasi sempre rosate.
Habitat:
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: presso il sentiero che dall’Alpe di Cavarzano sale al crinale (2017) (Vernio).
- Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021: trovata solamente - ed in un esiguo numero di piante - in un prato presso la Filimortula.
-Achillea setacea Waldst. et Kit MILLEFOGLIO
H scap – SE-Europ. - V-X – Rara.
Erbacea densamente pubescente, a fusto eretto o ascendente, alta 15-40 cm; foglie tripennatosette a segmenti con rachide non alato e largo 0,5 mm, strette (le basali larghe 4-8 mm e lunghe fino a 9 cm), addensate in alto sul fusto; capolini a involucro piccolo (ca. 3 mm di diametro), con ligule sporgenti e sempre bianche.
Habitat: prati steppici.
Distribuzione sul territorio:
- Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: Alpe di Cavarzano e verso la Scoperta (2024) (Vernio).
- Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano.
- Colline di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: crinale a Le Cavallaie (2018).
- Monteferrato: ritrovata da Messeri 1936 nell’erbario Groves, ma da lei non ritrovata; BGMA02: zona pedecollinare del M. Chiesino (terreno marnoso).

Foto di M. Ziletti
ex-Achillea tomentosa L. MILLEFOGLIO GIALLO
H scap – S-Europ.-Subsiber. -VI-VIII – Probabilmente scomparsa.
Erbacea perenne, alta 15-50 cm, simile a A. ageratum (capolini numerosi a fiori gialli e a corimbo apicale, con solo 4-5 ligulati più brevi dell’involucro), dalla quale si differenzia per le foglie 1-2 pennatosette a segmenti lineari ed evidentemente tomentose, ma non vischiose.
Habitat: aree rocciose silicee.
Distribuzione sul territorio:
- Monteferrato: Caruel 1860-64, Fiori 1914 e Messeri 1936, ma non più ritrovata in seguito (Biagioli & al. 2002).
NB: questa specie è rara in tutta la Toscana nella quale è stata recentemente segnalata solo in provincia di Grosseto ed osservata in quella di Massa Carrara, dove un tempo doveva essere più comune. Sembra scomparsa a Prato: evidentemente si tratta di una specie in regresso almeno nella nostra Regione.
Il genere Ambrosia
è costituito da piante erbacee annuali o perenni, spontanee in America (solo una – A. maritima L. - ha areale Euro-Medit.) e costituito da una trentina di specie, di queste 4 si sono naturalizzate in Italia. Quelle presenti in Europa hanno foglie opposte (almeno le inferiori) e ± divise; i capolini sono costituiti da fiori (giallastri o verdastri) unisessuali: quelli femminili sono superiori ed hanno un solo fiore senza corolla e con persistente involucro a campana; i maschili sono emisferici, con brattee saldate a coppa e riuniti in racemi laterali.
-Ambrosia artemisiifolia L. AMBROSIA A FOGLIE DI ARTEMISIA
T scap – esotica di orig. N-Americ. - VI-IX - Rara.
Erbacea annua non aromatica, di 30-100 cm, a fusto assai ramificato in alto; si riconosce in particolare dalle foglie (simili a quelle dall’Artemisia): lunghe 3-10 cm, solitamente 2 volte partite (almeno le mediane): presenta radice a fittone e numerose radici secondarie fino al colletto, involucro a maturazione con 5-7 denti pungenti; fruttifica abbondantemente a fine estate-autunno.
Habitat: campi incolti, terreni rocciosi, scoscesi.
Distribuzione sul territorio:
- Pianura: Gestri in Peruzzi & al. 2024: via del Pantano loc. Case del Rio, in campo a
riposo da colture (Prato).
-Ambrosia psilostachya DC. AMBROSIA A FOGLIE DI CORONOPUS
G rhiz – esotica di orig. N-Americ. - VII-IX – Rara.
Erbacea perenne, tomentosa, alta 30-100
